Assomiglia a Berlino o Eugene? Quella pista scatena emozioni

La Prealpina - 29/07/2020

Busto presenta il suo nuovo gioiello: è stato inaugurato ieri pomeriggio, alla presenza del gotha dell’atletica leggera nazionale e regionale, la rinnovata pista del centro di atletica Angelo Borri di Sacconago. Un impianto che, dopo il restyling, può ben dirsi tra i più belli e funzionali d’Italia e non solo: la pista a otto corsie di colore blu elettrico (come quella dell’Olimpico di Berlino) è la prima cosa che ruba l’occhio, ma sono nuove di zecca anche la gabbia per il lancio del disco e del martello e la fossa delle siepi. Rifatto completamente pure il prato, e non è mancato un ritocco alla copertura della tribuna. Un investimento da 850 mila euro (700 mila per l’impianto, finanziati da Regione Lombardia e un mutuo del Credito Sportivo) e 150 mila per il rifacimento del manto erboso. Busto crede nello sport, e lo dimostra sistemando uno dei suoi impianti più invidiati.

Lo hanno sottolineato i tanti ospiti d’onore giunti a Sacconago per l’occasione: il presidente federale Alfio Giomi, il direttore tecnico della Nazionale Antonio La Torre, i campioni olimpici Alberto Cova (oro nei 10mila piani a Los Angeles ‘84) e Ivano Brugnetti (vincitore della 20 km di marcia ad Atene 2004). Davanti agli atleti della Pro Patria Arc, seduti in tribuna, e a una platea ricca (tra gli altri) di giovani talenti come la centometrista gallaratese Vittoria Fontana e le gemelle bustocche Virginia, Alexandra e Serena Troiani, le autorità e i dirigenti sportivi non hanno lesinato complimenti all’impianto. Interventi non formali o di circostanza ma sentiti, come si è visto nell’introduzione di un’emozionata Laura Rogora, assessore allo Sport ma prima di tutto grande sportiva in prima persona. Per il direttore tecnico La Torre, «anche questo è un modo di reagire contro il covid. Abbiamo tanti giovani atleti che già ci fanno sognare, come Vittoria Fontana. Questa pista è molto bella e va valorizzata: noi ci siamo». Una pista, aggiunge Gianni Mauri (presidente del comitato regionale Fidal) «che, credetemi, non ha nulla da invidiare a quella di Eugene, in Oregon, dove si svolgeranno i prossimi Mondiali».

Non potevano mancare Roberto “Roger” Roggiero, applaudito presidente della Pro Patria Arc, società da 350 tesserati che da un lustro gestisce l’impianto (e lo farà per altri 12 anni) e il vice presidente Angelo Petazzi, “La Voce” dell’atletica. Tra i tanti ringraziamenti del sindaco Emanuele Antonelli, anche un ricordo dei due sindaci emeriti Angelo Borri e Gian Pietro Rossi (scomparso il 24 luglio dell’anno scorso; ieri erano presenti i figli) e una citazione per il suo predecessore Gigi Farioli. «L’atletica – rimarca Antonelli – insegna ai giovani i veri valori, a cominciare dal rispetto. Fare sport permette ai ragazzi di non sprecare tempo sui social o, peggio, commettere atti poco tollerabili sulle nostre strade». Dello sport come «volano per ripartire con uno scatto da centometrista, sia sul piano economico che sociale» ha parlato l’europarlamentare bustocca Isabella Tovaglieri. Tra i presenti anche Angelo Pizzulo di Cassa Depositi e Prestiti. E dopo la benedizione di don Claudio Caregnato (parroco di Sacconago), tutti in pista per il taglio del nastro e il primo start simbolico.