Arte contemporaneanell’ex ufficio d’igiene

La Prealpina - 23/03/2016

Un prestigioso “museo d’arte contemporanea” nell’ex ufficio d’igiene, in via Staurenghi (foto Blitz), immobile comunale che ha avuto come ultima destinazione gli uffici dei Tributi e, nella stessa laterale, quelli del Decentramento. La proposta di riqualificare l’edificio dandogli appunto un futuro di alto profilo arriva da investitori privati e dallo scultore e design varesino, di fama internazionale, Marcello Morandini (nella foto).

La prospettiva circolava da qualche giorno e ieri sera, in commissione Urbanistica, è stata accennata, pur con tutte le cautele del caso. Già, perché al momento esiste solo una trattativa. In sostanza, Morandini e gli sponsor che sarebbero dietro a questa operazione, avrebbero intenzione di rilevare l’ex ufficio d’igiene, bene vincolato e in condizioni un po’ precarie, per inserirvi appunto un museo permanente d’arte contemporanea, dove si presume che spiccherebbero anche, soprattutto i capolavori di Morandini, apprezzati e premiati in tutto il mondo. Resta da capire quali potrebbero essere le coordinate dell’operazione. L’interesse dei privati è di comprare appunto l’edificio, già finito diverse all’asta per circa un milione senza esito, stipulando con Palazzo Estense una convenzione per l’attività museale.

È chiaro che i proponenti vorranno acquisire l’immobile ad un prezzo leggermente inferiore anche perché assicurerebbero alla città un servizio di prestigio e aperto al pubblico, con possibilità inoltre di donare qualche opera – di valore – all’amministrazione comunale. Pare insomma un progetto molto interessante anche dal punto di vista dell’ente pubblico che si trova, oggi, un complesso – l’ex ufficio d’igiene – inutilizzato e difficile da vendere. Regista di questo piano è appunto, l’architetto, designer e scultore Marcello Morandini, già indicato nei giorni scorsi nel comitato per le celebrazioni dei 200 anni di Varese. Si tratta di un personaggio di grande cultura; il suo nome è appunto celebre in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti. A Morandini, tante per citarne una, si deve la scultura “La porta di Hattingen”.

Oltre al museo, verrebbero ricavate nell’immobile di via Staurenghi anche sale per convegni e riunioni. Verrebbe, a quanto pare, abbattuta la stecca laterale che confina con l’area di via Sempione dove verrà realizzato il nuovo multipiano.