Arriva Mattarella – Varese nel mirino

La Prealpina - 11/11/2022

Che non passi il messaggio che vogliamo militarizzare la città». Ci sono affermazioni, come questa, che nessun uomo – o donna – delle forze dell’ordine confermerebbe mai ufficialmente, ma che danno il segno della fibrillazione per l’arrivo del presidente della Repubblica, martedì prossimo. A lavorare da settimane senza sosta ci sono il prefetto Salvatore Pasquariello e tutta la Prefettura, le forze dell’ordine, oltre agli enti coinvolti nella visita di Sergio Mattarella, l’università degli studi dell’Insubria e il Comune. Da giorni si susseguono riunioni, sopralluoghi, contatti a Varese e a Roma, su due livelli. Da una parte c’è infatti un rigido protocollo da applicare quando il Presidente della Repubblica svolge una visita ufficiale. Facile immaginare che tra Varese e chi si occupa del cerimoniale del Quirinale i contatti siano stati innumerevoli in questi giorni. Così come non sono mancati confronti sul protocollo per accogliere il presidente della Repubblica all’Università dell’Insubria, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico e al taglio del nastro del rinnovato palaghiaccio di via Albani.

L’altro livello di interazione Varese-Roma è quello che riguarda la sicurezza del presidente. Basti pensare ai tragitti per il corteo.

In questi giorni è avvenuto un po’ quello che si vede nei film a stelle e strisce che hanno per protagonista il presidente Usa. Analisi dei percorsi possibili, variabili, valutazioni dei rischi. Dalla Polizia locale sono stati forniti al Dipartimento di Sicurezza i tracciati e le caratteristiche di tutte le strade principali di accesso alla città. Pochi minuti prima dell’arrivo di Mattarella – che sarà scortato dalla Polizia stradale dall’aeroporto a Varese – sarà comunicato il percorso prescelto. Gli agenti della Polizia locale che in mattinata saranno dislocati lungo i viali principali convergeranno lungo il tracciato indicato per liberare le strade e consentire il passaggio del corteo presidenziale. E questo aspetto riguarda solo la viabilità, vi sarà poi tutto l’apparato di sicurezza al lavoro. La visita di Mattarella a Varese sarà una visita-lampo: alle 11 è previsto l’arrivo nell’aula magna di via Ravasi dell’università dell’Insubria, fino alle 12, quindi la trasferta in via Albani per l’inaugurazione del Palaghiaccio.

Varese è sotto i riflettori anche oggi, per la visita del capo della Polizia Lamberto Giannini, che parteciperà nel pomeriggio (con inizio alle 15.30) all’intitolazione di Largo Fabio Mondora, il vicequestore della Polizia di Stato morto lo scorso gennaio e che ha lasciato un ricordo indelebile. Non sarà una città blindata, per l’evento, ma di certo l’arrivo del direttore generale della Pubblica Sicurezza comporterà una mobilitazione che verrà replicata pochi giorni dopo, con un apparato organizzato moltiplicato, per l’arrivo del capo dello Stato.

Alla Polizia di Stato la Martinella del Broletto

Fabio Mondora è stato uno di quei poliziotti conosciuti anche dalla gente che con la Polizia non ha mai avuto a che fare, se non magari per denunciare un furto o per sporgere una denuncia.

Per questo il suo ricordo, a distanza di dieci mesi dalla scomparsa, ancora troppo giovane, è bello abbia un segno istituzionale che lo cristallizzi per sempre. Oggi infatti il vicequestore Fabio Mondora, una brillante carriera tra Squadra Mobile e Digos, diventerà primo dirigente della Polizia di Stato, come riportato nella dicitura della targa che intitolerà il largo davanti a Villa Recalcati, di fronte alla Questura, proprio al poliziotto. Una cerimonia che sarà ricca di simboli e di significati, fortemente voluta dal questore Michele Morelli. Un evento al quale parteciperà il capo della Polizia, il prefetto Lamberto Giannini. Il direttore della Pubblica sicurezza parlerà al termine della cerimonia alla quale interverranno il presidente della Provincia Emanuele Antonelli e il sindaco di Varese Davide Galimberti. La cerimonia di intitolazione del largo antistante Villa Recalcati si svolgerà alle 15,30. Sarà preceduta da un altro momento fortemente simbolico a testimonianza del grande impegno di tutta la Polizia di Stato, sia a tutela della sicurezza pubblica, sia in favore dei cittadini durante l’emergenza causata dalla pandemia. E cioè la consegna della Martinella del Broletto, la più alta onorificenza cittadina, alla Polizia di Stato. A consegnare la Martinella del Broletto sarà il sindaco Davide Galimberti: un ringraziamento di tutta la comunità alla Polizia di Stato per l’opera svolta quotidianamente per la sicurezza dei cittadini e durante uno dei periodi più bui, quello dell’emergenza da Covid.

Al termine della doppia cerimonia, all’interno della Questura verrà inaugurata una mostra che ha l’obiettivo di fare conoscere il patrimonio artistico e architettonico di Palazzo Italia, edificato come “Casa del littorio” su progetto di Mario Loreti e impreziosito dall’opera figurativa del pittore Giuseppe Montanari.