Area Whirlpool da riconvertire Ventotto idee per il futuro

La Provincia Varese - 15/12/2016

I rappresentanti dell’imprenditoria, delle università, della cultura, dello sprrt, delle associazioni di categoria e delle istituzioni, in altre parole il sistema Varese, per un totale di ben ventotto soggetti, si sono confrontati per una giornata intera sul futuro dello stabilimento Whirlpool di Comerio, che la multinazionale americana lascerà a partire dal mese di marzo del 2017. Come riconvertire l’area industriale che si affaccia sul lago di Varese e che attualmente ospita la sede direzionale del gruppo americano per la regione Emea? Questo l’obiettivo del workshop che si è svolto ieri nella sede dell’azienda. Dopo aver ascoltato la relazione sulla situazione socio economica del nostro territorio, i partecipanti si sono divisi in gruppi di lavoro, all’insegna della concretezza delle idee e senza che si sia mai affacciata nel dibattito la ben che minima polemica politica. Ai tavoli erano seduti Giuseppe Albertini e Mauro Temperelli, rispettivamente presidente e segretario della Camera di Commercio di Varese, Davide Galimberti, sindaco di Varese, Federico Visconti, rettore dell’università Liuc di Castellanza, che al pari dell’università dell’Insubria ha firmato con il Comune di Comerio e con l’azienda un protocollo d’intesa per la riconversione e valorizzazione dell’area Whirlpool, Mauro Colombo, direttore di Confartigianato Imprese Varese, Paola Margnini di Univa, Luca Spada di Eolo, Alessandro Ballerio di Elmec, Fabrizio Brogi di Nau, Alessandra Caraffini di Ilma Plastica, Roberto Bof per il terzo settore, l’artista Vittorio Cosma, il sindaco di Comerio Silvio Aimetti con l’assessore Fabio Giffoni, l’esperto di enogastronomia Pierre Ley, Giovanni Calabrese per lo sport e poi rappresentanti di Ovosonico, Ice, Assolombarda, il direttore di Varesenews Marco Giovannelli e di Living Nicoletta Romano. Tutti i partecipanti hanno messo sul tavolo le loro idee, le più disparate e in ogni ambito possibile, per il futuro dello stabilimento; l’obiettivo ora è quello di fare una sintesi e di delineare degli scenari di trasformazione dell’area industriale su cui lavorare entro il primo trimestre del 2017, quando inizierà il trasferimento di Whirlpool verso la nuova sede di Pero. «Grazie a tutti i ventotto partecipanti – afferma Gaetano Casalaina, direttore per le relazioni governative di Whirlpool Emea – si è trattato di un’esperienza che ha risposto pienamente alle attese; una sessione di lavoro ben strutturata che ha generato preziose indicazioni su possibili nuove destinazioni d’uso del sito Whirlpool di Comerio in una logica di vantaggio sostenibile per il territorio». Molto soddisfatto anche il sindaco comeriese, il regista di questo tavolo con azienda e università, il quale ha aperto e chiuso i lavoro del workshop di ieri. «Sono particolarmente grato alle tante personalità del nostro territorio che hanno accettato l’invito a partecipare – afferma Aimetti – mi piace pensare che il “cumenda” Giovanni Borghi ci abbia guidato, indirizzandoci a una visione futura moderna e innovativa, nella quale lavoro, benessere delle persone e innovazione in tutti gli ambiti, trovino una sintesi per il rilancio di Comerio e del territorio».

LE REAZIONI «Tutti gli scenari sono aperti Il territorio ha mostrato forza»

 

Stanco per l’intera giornata di lavoro dedicato alla riconversione del sito Whirlpool che sorge a Comerio, ma soddisfatto per il risultato ottenuto. Silvio Aimetti primo cittadino di Comerio ha avuto ieri, l’onore e l’onere di aprire e chiudere i lavori del workshop dedicato al futuro dello stabilimento che la multinazionale americana lascerà a partire dal prossimo mese di marzo, a cui hanno preso parte ben ventotto soggetti della provincia di Varese, tra imprenditori, categorie e mondo della cultura, dello sport e dell’università. «La cosa più importante è che il nostro territorio abbia fatto squadra – commenta – siamo una delle province più industrializzate che oggi ha dimostrato che se lo vuole ha una forza pazzesca; oggi (ieri per chi legge) abbiamo discusso di come rilanciare il nostro territorio». Un altro elemento positivo è la quantità di idee concrete emerse, oltre al fatto che per le polemiche non c’è stato spazio. Una giornata “all’americana” dove dopo l’ascolto della relazione sulla situazione socioeconomica della provincia di Varese, ci si è divisi in quattro gruppi di lavoro, con tutti i partecipanti armati di pennarello e fogli di carta. «Il Comune di Comerio ovviamente farà la propria parte – prosegue Aimetti – entro il primo trimestre del 2017 ci ritroveremo per lavorare su una o due soluzioni emerse nel workshop; tutti gli scenari sono aperti». Quello di Comerio può diventare anche un modello e un progetto pilota a livello di metodo. «Mi ha impressionato che tutti coloro che sono stati invitati a partecipare hanno risposto subito di sì – sottolinea il sindaco – non posso che essere soddisfatto; questo incontro rappresenta un unicum che fa percepire la grande forza che il nostro territorio sa esprimere quando lavora in squadra». Anche Mauro Colombo, direttore di Confartigianato Imprese Varese ha espresso sulla pagina Facebook del sindaco comeriese, la sua soddisfazione per l’esito dell’incontro. «Quella di oggi (ieri ndr) – ha scritto Colombo – è stata una esperienza molto positiva, a prescindere dal destino, che immagino sarà comunque positivo, del sito Whirlpool di Comerio. Il sindaco Aimetti è riuscito a riunire così tante persone che spontaneamente e nel solo interesse del bene del territorio e della collettività hanno portato il loro contributo di analisi, di idee e possibilità per il futuro; e tutto questo è già un risultato straordinario». n