“Area Vasta, i confini di Varese non mutino”

Riflessione aperta sulla ricomposizione del territorio dopo la riforma che, di fatto, ha cancellato le Province come enti autonomi. Dove andrà Varese? Con Como, come “assicurano” dall’area lariana? Oppure resterà in “beata solitudine”? Il dubbio non è ancora stato sciolto. Oggi pomeriggio al Pirellino di viale Belforte, intanto, si è tenuto l’ultimo incontro varesino del tavolo istituzionale di confronto sul tema delle Aree Vaste.

Dopo l’audizione dei sindaci e del mondo economico varesino, i rappresentanti del tavolo hanno raccolto il contributo dei vertici delle due università: Alberto Coen Porisini, rettore dell’università degli studi dell’Insubria, e Federico Visconti, rettore della Liuc.

“Questi incontri sono stati particolarmente utili per ascoltare i rappresentanti del territorio e formulare una proposta alla Giunta regionale su come riorganizzare il territorio in merito agli enti di area vasta – ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo -. Per quanto riguarda il tema dei confini, dal tavolo emerge la volontà di mantenere l’attuale assetto che è stato giudicato soddisfacente per una efficace erogazione dei servizi. Tutte le audizioni hanno inoltre sottolineato l’importanza del tema delle funzioni, che devono essere suddivise tra i diversi ambiti istituzionali con chiarezza lasciando autonomia nella gestione. Occorre comunque tenere conto dell’impatto sulla vita concreta dei cittadini”.

All’incontro erano presenti anche il consigliere regionale Luca Marsico, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Albertini e i rappresentanti di Anci, Upel e delle comunità montane.