Arcumeggia – Polo museale nel Borgo dipinto

La Prealpina - 11/12/2020

 Sui tavoli in legno massiccio sono allineate decine di macchine fotografiche antiche, veri pezzi da collezione scovati fra negozi di antiquariato e mercatini dell’usato, strumenti di lavoro e documenti, alle pareti le immagini scattate sui set cinematografici della Valcuvia, con personaggi del calibro di Ugo Tognazzi e Adriano Celentano. Materiale raccolto negli anni con caparbietà e pazienza dal lavenese Luigi Sangalli, fotografo tra i più noti del Varesotto, che ora diventa il nuovo polo espositivo “Museo dell’arte fotografica di Arcumeggia.” Inaugurato due anni fa nel cuore del Borgo dipinto (nella foto), lunedì scorso la giunta comunale ha deciso di valorizzarlo con una delibera apposita che incoraggia il progetto mediante un riconoscimento che tiene conto anche della sua base privata, volontaria e senza scopi di lucro.

Spiega il sindaco Danilo De Rocchi: «Abbiamo preso atto dell’offerta culturale di questo museo, in particolare della fruibilità in forma espositiva di un rara collezione di macchine fotografiche di valore storico, opere d’arte, incisioni, documenti, strumenti scientifici di carattere storico collegati al mondo della scienza e della tecnica fotografica. Il nostro auspicio è che questo nostro riconoscimento comunale rappresenti il primo passo di un percorso che conduca anche ad un riconoscimento di Regione Lombardia in coerenza con le normative regionale e statale in materia di valorizzazione della rete museale locale».

Il nuovo polo museale ha vissuto di recente il suo momento più importante con la partecipazione al Photo Festival Internazionale e comprende anche la Sangalleria, l’attiguo spazio espositivo che da anni propone mostre d’arte di particolare interesse come ad esempio – ultima in ordine di tempo – quella sulle incisioni del Piranesi, artista secentesco noto a livello europeo.

«La nostra realtà espositiva – sottolineano Luigi Sangalli e Flavio Moneta, direttori dell’associazione Sangalleria – sarà fruibile gratuitamente alla cittadinanza e ai turisti e si propone di collaborare attivamente con enti pubblici e realtà private allo scopo di incrementare e valorizzare gli aspetti culturali e artistici del nostro territorio nell’accezione più ampia del termine». Dopo i “Pittori in vancanza” da cui, a partire dal 1956, nacque il Borgo Dipinto di Arcumeggia, potremmo ora avere i “Fotografi in vacanza”?