Arcisate-Stabio La data c’è solo in Svizzera «Noi ci speriamo»

Arcisate-Stabio inaugurata il 17 dicembre 2017? I sindaci della tratta italiana non hanno ricevuto alcuna comunicazione. La notizia è stata rilanciata da tutti i media svizzeri che citano come fonte direttamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. «Non c’è nessuna ufficialità – spiega il sindaco di Induno Olona Marco Cavallin – se non quella del termine dei lavori fissato per l’estate 2017. Credo che se i lavori proseguiranno a questo ritmo quel termine sarà certamente rispettato». Cavallin descrive il proprio ufficio: «Alle spalle della mia scrivania c’è la cartina che illustra la road map dei cantieri. In questi anni il nostro comune è stato devastato dall’intervento quindi controllo il rispetto delle tempistiche in modo ossessivo. I lavori rispettano le scadenze al secondo. Sono ottimista». Dita incrociate Cavallin poi spiega la comparsa di quella data inaugurale. «Durante un incontro con il ministro Delrio sull’Arcisate-Stabio – dice – è stata ipotizzata la terza domenica del dicembre 2017 quale possibile data per il varo». In effetti è domenica 17. «Ma era un’ipotesi. Niente di ufficiale» ribadisce Cavallin. «Di ufficiale dal Ministero, a questa mattina non è arrivato niente – dice il sindaco di Arcisate Angelo Pierobon – e francamente mi sembra azzardato fissare con questa precisione la data di inaugurazione più di un anno prima, ad opera ancora in corso. È vero che i lavori proseguono celermente e che il cronoprogramma viene rispettato, dunque ci sono i presupposti per la conclusione dei lavori nel dicembre dell’anno prossimo, ma di date con il ministero e con Rfi non ne sono state fissate». Pierobon aggiunge: «Ho chiamato Rfi, mi è stato spiegato che per ragioni organizzative loro l’attivazione della linea avverrà molto probabilmente nella terza settimana di dicembre 2017. Ma si tratta di attivazione della linea. Che per altro è ciò che interessa davvero ai cittadini». Anche Gunnar Vincenzi, sindaco di Cantello oltre che presidente della Provincia di Varese, non ha avuto alcuna comunicazione ufficiale: «No, non ci è stato comunicato niente riguardo a questa data – dice – però i lavori stanno avanzando, e nelle verifiche pressoché mensili con Rfi, con la Salcef, la ditta che sta lavorando, e i referenti territoriali, posso dire che il cronoprogramma viene rispettato e quindi l’inaugurazione in dicembre 2017 è molto credibile. Di ufficiale, però, non c’è niente». Possibile, forse, ma non ufficiale dunque che il 17 dicembre la tratta possa essere attivata.

«Quanta pazienza Ma ecco i vantaggi»

Arcisate Stabio pronta tra un anno? Cantieri terminati entro l’estate del 2017? «Ce lo auguriamo tutti – spiega Roberto Bof, indunese “illustre” – certo i disagi in questi anni sono stati per tutti. Però adesso che i cantieri hanno ripreso a funzionare con regolarità iniziamo a vedere i primi vantaggi». Primo vantaggio: «Hanno smesso di scavare nella zona della chiesa. Abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo. Era un martellamento continuo giorno e notte» dice Bof. Secondo vantaggio: «Hanno iniziato con l’asfaltatura di alcuni tratti di viabilità. Anche qui si vedono i primi vantaggi, sono state infatti eliminate curve prima pericolose». Certo la presenza del cantiere a Induno Olona, uno dei comuni dove i lavori hanno avuto l’impatto più devastante «non è stata una passeggiata per nessuno. Ma i vantaggi sono evidenti. Avremo tutti sopportato molto ma la situazione migliorerà molto sul fronte dei trasporti. Non si dovrà più partire alle 7.30 per raggiungere Varese da Induno alle 9.45» dice Bof. Che aggiunge: «La linea non soltanto agevolerà i pendolari, i frontalieri diretti ogni giorno in Svizzera, oppure chi deve raggiungere Como, Malpensa o Milano, ma limiterà molto anche il traffico stradale. E questi, credo, siano ottimi esempi dei vantaggi che la tratta porterà sul territorio. E non solo». I media svizzeri hanno scritto che il 17 dicembre 2017 ci sarà il varo della tratta. Nessuno dei nostri sindaci ha però avuto comunicazioni ufficiali dal ministero. «Io penso che ai cittadini, agli utenti, importi relativamente della data di inaugurazione della tratta – dice Bof – l’interesse è tutto rivolto al quando la linea sarà attivata. Certo dopo tanto travaglio un momento che sancisca l’ufficialità della messa in funzione dell’opera è giusto. Ma credo che ai cittadini interessi di più capire da quando il loro spostarsi per andare a lavorare potrà diventare più agevole e rapido». Anche il termine dei cantieri la prossima estate «certo sarà un sollievo. Negli anni il nostro paese ha subito in modo pesante la presenza dei lavori in corso». Molto tempo è stato perso a causa di tensioni tra esecutori e committenti. Ma adesso la road map viaggia spedita. «L’opera è importante – conclude Bof – per noi indunesi non è stato semplice. Ci sono stati dei momenti di scoramento con il cantiere fermo per mesi. Se tra un anno tutto sarà completato non potremo che esserne contenti». Bof chiude dunque con una domanda scherzosa. «Una sola cosa – dice – ma a Induno chi vorrà prendere il treno dove dovrà andare? Adesso non si vede la stazione». n