Arcisate-Stabio: Gru si ribalta, terrore nel cantiere

La Prealpina - 10/05/2017

Una gru ribaltata, un operaio che compie un volo di diversi metri, e un’altra decina di lavoratori, più diversi curiosi che fuggono a piedi e in bicicletta per evitare lo schianto di vedersi piombare i bracci della gru o quintali di cemento in testa. Poi il silenzio e le voci di chi temeva la tragedia. E invece, solo per miracolo e per la prontezza di scappare, tutti ne escono illesi. Si sono vissuti attimi di terrore nella serata di ieri sul cantiere della ferrovia Arcisate-Stabio. Verso le 19.30, per cause ancora da accertare, una gru si è ribaltata nella zona della cava Valli. In quel momento il mezzo di cantiere stava cercando di sollevare la penultima campata che permetterà di collegare il viadotto della Bevera alla galleria che sbucherà alla stazione di Gaggiolo.

Qualcosa però è andato storto: a un certo punto la gru ha iniziato a inclinarsi pericolosamente in avanti. Il “segnale” ha permesso a chi si trovava lì sotto di lasciare tutto e mettersi in salvo. A quel punto, in pochi secondi, il peso della traversa in cemento armato ha fatto leva, trascinando già la gru che si è aperta in due e si è schiantata al suolo, provocando un rumore devastante. Dalla polvere di chi era sul posto e ha avuto la freddezza di realizzare un video, si è notata anche la sagoma di un uomo che volava a terra da un’altezza di diversi metri: era l’operaio alla guida della gru il quale, miracolosamente, ne è uscito terrorizzato ma sano e salvo.

Intanto, intorno, la gente credeva di aver assistito a una strage, con il gigantesco pezzo di ponte in calcestruzzo accasciato a terra e la gru ribaltata di novanta gradi e la sua “base” girata in verticale sotto le altre campate del viadotto già posizionate all’altezza di un palazzo di cinque piani. Una visione apocalittica, che ha richiamato anche decine di curiosi durante tutta la serata per vedere la configurazione laocoontica delle lamiere e del calcestruzzo intrecciati fra loro dopo l’incidente.

Subito sul posto sono intervenuti i responsabili dei lavori e quelli per la sicurezza del cantiere, oltre alla vigilanza, che ha controllato il cantiere “ferito” per tutta la notte, in attesa di capire quali siano state le cause all’origine dell’impressionante incidente. Inoltre sul posto è intervenuta anche la protezione civile di Cantello, guidata dal coordinatore Matteo Villa.

Già attorno alle 22.30 è stato possibile ripristinare il passaggio della strada che dalla valle della Bevera raggiunge la cava Valli. Mentre soltanto con le prime luci dell’alba di oggi inizieranno le operazioni di recupero della campata e della gru. Dopodiché i lavori potranno proseguire, anche se l’incidente probabilmente rallenterà la marcia dei binari che dovrebbero essere aperti a metà dicembre.

Fino ad oggi sono state installate già cinque campate ma la penultima, vale a dire quella caduta, pare come la più difficile, perché si trova a una maggiore altezza, attorno ai venti metri. Un’operazione molto complicata che, solo per un miracolo, ieri sera non si è tramutata in tragedia.