Arcisate-Stabio, ecco il tocco finale

La Prealpina - 01/09/2017

Varese e Gaggiolo sono collegate. Nelle ultime ore si è raggiunto un traguardo storico visto che, con il posizionamento dell’ultima campata del viadotto della Bevera, il percorso dell’Arcisate-Stabio è praticamente completato.

Dal capoluogo al confine con la Svizzera, il tracciato è dunque terminato grazie all’installazione del manufatto metallico di 400 tonnellate, lungo 60 metri, che permetterà di collegare il cavalcavia, che domina la valle in cui scorre il principale corso d’acqua della Valceresio, con la galleria di Gaggiolo. L’opera è dunque completata, almeno per ciò che riguarda l’infrastruttura. E vista l’aria che tirava in passato, quando cioè serpeggiava pessimismo, si può ben capire perché questo risultato sia salutato appunto, ora, con grande soddisfazione. Come in un puzzle insomma l’inserimento dell’ultimo tassello ha permesso di chiudere il “cerchio”.

E così, dopo i lavori che hanno permesso di issare la campata che era caduta assieme alla gru (da precisare che la gru non proviene da Catania, come erroneamente riportato nei mesi scorsi, ma di proprietà della scoietà Ifa di Priolo Gargallo, Siracusa) la giornata che ha permesso di incastrare sui piloni l’ultimo tassello è stata vissuta dunque come una liberazione, un traguardo appunto da storico. Sì perché dopo il completamento dei tunnel di Induno Olona e di Gaggiolo, l’attenzione era ovviamente rivolta alla Bevera, atto finale.

Completato il viadotto, ora la strada si annuncia in discesa. I primi binari sono già stati posizionati e sono utilizzati dalle locomotive a Diesel, come quelle di un tempo, per trasportare più velocemente il materiale. Che cosa resta dunque da fare? In sostanza, di terminare le finiture e i collegamenti elettrici oltre, chiaramente, ai lavori per ultimare le stazioni di Gaggiolo, Arcisate e Induno Olona.

Il cantiere è stato lungo: otto anni di lavori e numerosi travagli per i cittadini e le amministrazioni locali; adesso può scattare il conto alla rovescia.

L’inaugurazione è prevista il 17 dicembre quando potrà partire il vero e proprio servizio ferroviario.

Lì dove sono in corso i lavori, il clima è ovviamente più disteso dopo il posizionamento dell’ultima campata.

Fiducia e ottimismo si respiravamo già da alcune settimane e precisamente dopo l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria della Bevera che ha permesso il completamento del tunnel della nuova tratta che unirà Varese al confine di Gaggiolo con la Svizzera.

La galleria di Gaggiolo, la seconda dopo quella di Induno Olona, è lunga circa 1.000 metri e collegherà la valle della Bevera con la stazione al confine col Canton Ticino, sbucando accanto alla strada provinciale 3, dove sorgerà anche l’ultima stazione italiana, prima dell’ingresso in territorio elvetico. La luce in fondo al tunnel, insomma, è sempre più luminosa.