Arcisate-Stabio, dopo i disagiil sogno della “mobilità dolce”

La Prealpina - 03/07/2017

Sono ad Induno Olona la rotatoria all’intersezione tra la circonvallazione del paese e la via Jamoretti, la cui realizzazione è in corso, e ad Arcisate una strada in località Baranzello, che consentirà ai frontalieri di non dover attraversare il centro abitato di Brenno Useria e che sarà pronta ad ottobre, le principali opere che Rete Ferroviaria Italiana fa eseguire a sue spese, a compensazione dei disagi causati ai residenti dal protrarsi dei lavori della ferrovia Arcisate-Stabio, i cui cantieri si trovano all’interno degli abitati di questi due Comuni.

Rfi a Induno realizzerà anche l’allargamento di via Cesariano, una strada che porta alla zona industriale del paese e un tratto di ciclopedonale, che attraverserà il centro storico nella vecchia galleria della Varese-Porto Ceresio.

Angelo Pierobon e Marco Cavallin, sindaci di Arcisate ed Induno Olona, avevano ottenuto la promessa di altre opere compensative da Regione Lombardia, che, sebbene non abbia competenza diretta sull’Arcisate-Stabio, ha sempre dimostrato grande attenzione a questo intervento.

Pierobon e Cavallin, in una nota, scrivono: «Regione Lombardia l’anno scorso ha promesso alla Valceresio la realizzazione diretta di opere o in alternativa la destinazione di un finanziamento per compensare i grandi disagi per i lavori dell’Arcisate-Stabio. Si è parlato di stanziamenti per diverse centinaia di migliaia di euro, da ripartirsi equamente tra Induno e Arcisate. È necessario avere certezze, per impegnarli nei bilanci e metterli a frutto in opere connesse con la ferrovia, che è stato assicurato sarà terminata per la fine di quest’anno. Al momento però non abbiamo conferme in merito».

Pierobon precisa: «Se n’era parlato a Roma due anni or sono con il presidente Roberto Maroni, che ci ha sempre dimostrato la sua vicinanza e ci sono poi stati contatti successivi. Confido che si possano ottenere i finanziamenti promessi. L’intenzione è quella di utilizzare le risorse per la “mobilità dolce”, ovvero la realizzazione di percorsi ciclopedonali, che ad Induno consentirebbero di completare il tratto che realizzerà Rfi in centro paese e ad Arcisate di collegare la via Campi Maggiori con la via Sacragni».

Con i fondi regionali si potrebbe realizzare un percorso ciclopedonale che attraverserebbe Arcisate e quindi Induno, dal rione Pezza sino a San Cassano, andando a connettersi con la ciclabile dell’Olona e con quella della Valganna.