Arcisate-Stabio, corse di prova

La Prealpina - 22/11/2017

Sono stati subito notati i convogli della TiLo – Treni regionali Ticino-Lombardia, l’impresa ferroviaria nata per sviluppare i collegamenti transfrontalieri – che in questi giorni stanno viaggiando sull’Arcisate-Stabio per verificare il funzionamento della nuova linea, in vista dell’apertura al traffico commerciale.

È stato un Etr 524, il primo treno passeggeri a trazione elettrica, che, giovedì scorso, ha percorso l’intero tragitto della nuova ferrovia internazionale, dalla stazione di Mendrisio a quella di Varese. Altri convogli sono transitati nei giorni scorsi. Dopo queste corse di prova, ci sarà il pre-esercizio, per consentire al personale di condotta di conoscere la nuova linea e gli impianti.

Ai primi di novembre si erano svolte corse fra Stabio e Gaggiolo, nella tratta di confine tra Svizzera e Italia, per testare il cambio di tensione da 15 kw in corrente alternata a 3 kV in corrente continua ed il passaggio dal sistema di sicurezza svizzero a quello italiano.

Da Induno al confine con la Svizzera la linea è a doppio binario, con tratti interrati per l’attraversamento dei centri abitati. Sono state realizzate due gallerie ad Induno e Cantello ed un viadotto sulla Bevera.

Da Varese a Mendrisio il treno impiegherà 21 minuti, con fermate nelle nuove stazioni di Induno Olona, Arcisate, Cantello-Gaggiolo e Stabio.

Dopo la posa dei binari, la scorsa estate, erano transitati treni merci a trazione diesel.

Si trattava di quelli che in gergo vengono detti “treni materiali”, utilizzati per portare sul cantiere rotaie, traversine, pietrisco e macchine operatrici.

Quelli che stanno viaggiando in questi giorni sono i primi treni arrivati ad Induno Olona ed Arcisate dal 12 dicembre 2009, data dell’ultima corsa sulla tratta Varese-Porto Ceresio, rimasta in esercizio per 115 anni e chiusa per allestire i cantieri dell’Arcisate-Stabio. Da allora sono trascorsi dunque otto anni, tempo resosi necessario per realizzare la nuova linea.

È un sogno cullato a lungo che diviene realtà. Si pensi che l’idea di un collegamento tra Arcisate e Stabio, per raccordare la rete ferroviaria italiana con quella elvetica, era stata avanzata già negli anni immediatamente successivi all’attivazione, nel 1894, della tratta Varese-Porto Ceresio.

Si cominciò a riparlarne quasi un secolo dopo. Una proposta in tal senso venne avanzata dall’Associazione svizzera dei trasporti nel 1987.

In quegli anni l’idea fu rilanciata e sostenuta in Italia da professionisti, come l’architetto Antonio Barbieri, l’ingegner Antonino Mazzoni ed altri, e successivamente sviluppata dall’associazione Alta capacità Gottardo, sin quando, con l’apertura del nuovo scalo di Malpensa, dalle proposte e dai convegni si è passati (finalmente) ai fatti.