Arcisate-Stabio, avanti tutta Il ministro Delrio farà caderel’ultimo diaframma del tunnel

La Prealpina - 27/01/2017

Sarà nuovamente in visita al cantiere della ferrovia Arcisate-Stabio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, segno dell’attenzione del Governo a questa importante opera infrastrutturale destinata a collegare l’aeroporto di Malpensa e Varese con Lugano e quindi, attraverso la Svizzera, con i Paesi del nord Europa.

Se la prima visita del ministro, il 3 agosto del 2015, era servita a rassicurare sull’imminente ripresa dei lavori affidati ad una nuova impresa e sulla loro conclusione per dicembre del 2017, ora che stanno procedendo a pieno regime l’occasione della visita è rappresentata dall’abbattimento del diaframma tra la galleria naturale scavata nel centro di Induno sotto la collina di San Bernardino, tra i rioni Pra’ da sott verso Varese e San Salvatore verso Arcisate, ed il tunnel artificiale contiguo, che raggiunge la via Ceresio sino all’altezza di via Vignetta. Hanno così termine lavori impegnativi all’interno dell’abitato, per i quali ha funzionato un impianto di frantumazione delle rocce estratte e che hanno comportato disagi per i residenti nella zona.

Dunque il diaframma cadrà lunedì, nella tarda mattinata, alla presenza del ministro Delrio, che sarà accompagnato da Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana. Si tratta di un altro passo importante sulla strada del completamento dell’opera ed hanno subito manifestato la loro soddisfazione i sindaci di Induno Olona ed Arcisate, Marco Cavallin e Angelo Pierobon. In questi due Comuni i cantieri dell’Arcisate-Stabio sono all’interno dell’abitato.

Ad Induno i lavori procedono su tutto il tracciato. Al Bidino, verso il confine con Varese, era stata aperta in dicembre una strada provvisoria nella zona industriale, sulla quale vengono deviati i veicoli mentre sono in corso i lavori di realizzazione di un grande collettore che convoglierà le acque piovane nella nuova vasca di laminazione ubicata prima del viadotto e da questa al fiume Olona. È previsto che il lavoro si concluda attorno a metà febbraio.

Maurizio Colombo, vicesindaco e assessore all’Urbanistica, delegato a seguire i lavori dell’Arcisate-Stabio, fa sapere che è prevista la chiusura progressiva dell’ultimo tratto di via Crespi per il rifacimento delle tubature del metano connesso ai lavori della ferrovia. Questo intervento si protrarrà per circa due mesi. «Sono stati avvisati i residenti, una quindicina di famiglie che abbiamo incontrato -dice Colombo- e che dovranno sopportare inevitabili disagi. Saranno realizzati in zona parcheggi provvisori riservati a quanti non potranno raggiungere in auto le loro abitazioni».

Ad Arcisate da lunedì, e per circa un mese, sarà chiusa via IV Novembre, dove c’era il passaggio a livello sulla tratta Varese-Porto Ceresio, per completare la nuova rotatoria e realizzare marciapiedi all’innesto di via Generale Cattaneo e dove ci s’immette su via Crugnola. Ci saranno problemi viabilistici, in quanto per la realizzazione del sovrappasso della ferrovia è chiusa anche via Cavour, l’altra strada che collega il centro con i rioni, sebbene sia stato realizzato un bypass provvisorio.