Apre il nuovo hub che aiuta il lavoro «Parola d’ordine? Relazionarsi»

La Provincia Varese - 06/04/2016

«Il concetto di partenza è quello del coworking. Ma noi mettiamo il “co” al centro del progetto». L’hanno chiamato “Hub sociale”, due parole brevi per racchiudere tutta una filosofia del lavoro che prende le mosse dalla logica alla base dei social network per riportarla nella realtà fisica di uno spazio reale e non sul web: è il nuovo progetto promosso da Cesvov, in partenza nella veranda della palazzina al centro del parco dell’istituto De Filippi, in via Brambilla a Varese. Uno spazio con wi-fi, scrivanie fisse e altre più libere, una sala riunioni a disposizione, un angolo relax e perfino un bellissimo parco dove uscire nelle belle giornate di sole. Non manca proprio nulla ad “Hub sociale”, e Cesvov punta molto su questo nuovo spazio. Una novità assoluta per Varese. Non soltanto una scrivania «Ma attenzione: non è un semplice spazio dove sedersi e lavorare, magari con un wi-fi potenziato. La parola chiave, qui, è relazioni – spiega Massimiliano Pavanello, responsabile del progetto per il centro servizi volontariato provinciale – E parte tutto da una cosa molto semplice: avviamo i ragazzi verso il servizio volontario europeo, spingiamo soprattutto loro ad impegnarsi nel volontariato, ma non riusciamo a seguirli nel “dopo”. Quando, cioè, è il momento di mettere a frutto le competenze che hanno sviluppato. Fino ad oggi non avevamo uno strumento in grado di sostenerli». Ed ecco l’idea di Hub Sociale: non solo uno spazio di lavoro, ma uno spazio dove costruire relazioni, anche verso l’esterno. Elisa Begni sarà la persona al “welcome desk”: non si occuperà solo dell’accoglienza, ma anche di fornire informazioni su quali enti o professionisti sia opportuno contattare per sviluppare al meglio una precisa idea d’impresa, ad esempio. Paradiso del free lance Non solo puro volontariato, quindi: «La parola “sociale” nel nome del progetto si riferisce ad una filosofia di lavoro, non per forza a qualcosa di caritatevole – spiega Pavanello – Chi passerà di qui, dovrà avere come idea quella di creare un impatto positivo sulla società. L’esempio più tipico potrebbe essere un architetto che progetta case mettendo al primo posto l’efficienza energetica e la visione “verde” del proprio lavoro». Uno spazio bello anche esteticamente, immerso nel verde del parco dell’Istituto De Filippi, a pochi passi dal centro cittadino ma senza problemi di parcheggio. Una specie di paradiso del free lance, insomma. Per di più, gratuito per gli under 30. «Ma questo non significa chiudere le porte ai professionisti “senior” – spiega Pavanello – Le tariffe saranno comunque contenute, e chi vorrà potrà “barattare” lo spazio con l’offerta, ad esempio, di serate gratuite di formazione sui vari argomenti di cui è esperto». Scommessa da vincere Hub Sociale, insomma, punta tutto sulla capacità dei professionisti di fare rete tra loro, di riuscire a condividere in maniera creativa e mai egoistica le capacità e le competenze, con la convinzione che sia questo il primo, grande impatto positivo da portare a Varese e nel mondo del lavoro. Una scommessa tutta da vincere, che attende solo qualche scrivania in più per poter mettere le ali ai nuovi professionisti di Varese