Apre il museo multimediale che racconta i nostri antenati

La Prealpina - 03/02/2017

Finalmente la svolta, dopo mesi di attesa. Ad aprile – «diciamo maggio per stare prudenti», correggono da palazzo municipale – il museo multimediale di piazza Libertà dedicato alla civiltà di Golasecca verrà inaugurato. Si chiamerà Gam (Golasecca archeologia multimediale).

Lunedì mattina alle 8, infatti, arriveranno gli arredi per allestire la biblioteca. Mentre la settimana successiva sarà la volta delle teche che ospiteranno le urne cinerarie e alcuni dei reperti rinvenuti al Monsorino e tuttora custoditi in paese. Alla Soprintendenza, nel frattempo, è partita la rincorsa per completare i pannelli didattici da applicare alle pareti, ma soprattutto il libro da 192 pagine (si intitolerà “Il bosco degli antenati, la necropoli del Monsorino – Scavi 1985-’86”) dedicato agli uomini preistorici di Golasecca, con un abstract in inglese per renderlo consultabile da qualunque appassionato archeologo nel mondo. Verrà presentato il giorno dell’inaugurazione, momento in cui l’amministrazione comunale svelerà al pubblico anche il nuovo progetto sulla multimedialità, rivisto rispetto alla primissima idea ereditata dal passato. In soli tre anni, infatti, la tecnologia ha fatto passi da gigante e non si è voluto correre il rischio di realizzare qualcosa di superato al momento dell’installazione.

Nelle valutazioni della maggioranza del sindaco Claudio Ventimiglia c’è poi l’aspetto economico, tutt’altro che secondario. Per consentire la prima apertura del prossimo maggio è stato necessario un ulteriore sforzo da 120mila euro, comprensivo degli arredi della biblioteca, degli allestimenti per la parte museale statica e dell’impianto di illuminazione. Il percorso guidato «pluritematico interattivo a realtà aumentata» arriverà soltanto in un secondo momento.

Il sindaco e la sua giunta hanno reputato che non fosse più possibile posticipare oltre l’inaugurazione di una struttura che, almeno per quanto riguarda le opere murarie, è pronta da un anno. Le finiture, i collaudi, le varianti in corso d’opera e gli imprevisti hanno dilatato il cronoprogramma, ma ora l’amministrazione vuole recuperare il tempo perduto mettendo subito a disposizione della cittadinanza almeno la nuova biblioteca civica e la sala dedicata ai reperti. L’opera fu progetta e fortemente voluta dall’ex sindaco Madì Reggio per dare una nuova vocazione a quell’edificio fatiscente di piazza Libertà, adiacente al municipio, rimasto avvolto dai ponteggi per oltre vent’anni, dando così un’immagine di degrado e abbandono proprio nel cuore del centro storico.

Il Gam, nel suo piano finanziario originario, prevedeva un costo complessivo di un milione 40mila euro, finanziato da Regione Lombardia (187mila), Provincia (60mila), Fondazione Cariplo (617mila) e Comune (278 mila). Negli anni l’importo è aumentato, in proporzione agli imprevisti che la nuova amministrazione ha dovuto gestire. Non appena il quadro economico sarà completo, Ventimiglia farà chiarezza anche sui costi complessivi sostenuti dai golasecchesi per il loro museo. Che finalmente apre.