Apre il museo, Comuni ignorati

I lavori sono in corso e c’è già anche una data (ufficiosa) per l’inaugurazione: il 22 dicembre. A un anno esatto dalla sua entrata in funzione, la stazione ferroviaria del Terminal 2 è pronta per ospitare il patrimonio archeologico rinvenuto a Case Nuove (frazione di Somma Lombardo) nell’estate 2014, quando sul cantiere del collegamento T1-T2 tornarono alla luce ottanta tombe che hanno riscritto la storia della Civiltà di Golasecca. Si tratta di preziosi corredi funebri risalenti all’età del Bronzo Finale, ovvero tra il dodicesimo e il decimo secolo avanti Cristo.

Lo aveva ribadito l’assessore regionale alla Cultura Cristina Cappellini («il museo sarà al T2») in visita proprio a Golasecca lo scorso luglio, e lo ha fatto senza più interpellare i Comuni circostanti che da sempre osteggiano il progetto, considerato come una sorta di saccheggio del patrimonio storico sottratto da FerrovieNord e Regione Lombardia per favorire la collocazione in aeroporto, considerato come «un polo attrattore che stimolerà i milioni di passeggeri in transito a visitare gli altri musei e i siti archeologici presenti sul territorio».

E’ rimasto dunque inascoltato l’appello congiunto dei sindaci dell’area Malpensa che lo scorso gennaio, attraverso un documento ufficiale che vedeva il sommese Stefano Bellaria come primo firmatario, chiedevano di collocare i reperti in un’area dedicata di Volandia come ultima controproposta di un duro braccio di ferro che non ha risparmiato colpi bassi. «Vergogna: oltre a portarci via territorio, ci rubano anche la storia per farne un proprio museo e non il museo dei cittadini che ritrovano in quei documenti la propria identità e provenienza», disse per esempio il presidente del consiglio comunale sommese Gerardo Locurcio, schierandosi un anno esatto fa dalla parte del sindaco Stefano Bellaria che in aperta polemica su questi e altri temi aeroportuali disertò l’inaugurazione di quella che a tutti gli effetti è diventata una nuova stazione ferroviaria di Somma Lombardo, ovvero quella sorta a lato del Terminal 2.

Proprio in quei giorni il sindaco disse di sentirsi ospite a casa propria e, tra gli altri, attaccò il presidente di FerrovieNord Andrea Gibelli: «Quando annuncia che durante gli scavi sono stati rinvenuti sul suolo di Somma Lombardo talmente tanti reperti archeologici da non saper neppure dove metterli, non si accorge che manca di rispetto a 17mila sommesi». È lecito credere che l’amministrazione comunale diserterà anche l’appuntamento del 22 dicembre. E così, a Somma Lombardo, non ci sarà più soltanto una nuova stazione, ma anche un nuovo museo. Ma ancora una volta, al taglio del nastro, non ci sarà nessuno in fascia tricolore.