Apre Hilton a Solbiate: caccia al personale

Prealpina.it - 10/05/2022

Il primo a lanciare l’allarme è stato Alessandro Borghese: «Non trovo personale per i miei locali» ha fatto sapere qualche settimana fa. Da quel momento si è alzato il velo su una realtà che coinvolge direttamente anche la provincia di Varese. Chi è in cerca di una occupazione, ci pensa mille volte prima di candidarsi per un posto in un ristorante o in un hotel.

 

IL CASO HILTON

Lo ha vissuto in questi mesi sulla sua pelle Guido Della Frera, presidente dell’omonimo gruppo, che insieme a Hilton da ieri, lunedì 9 maggio, ha aperto il DoubleTree by Hilton Milano Malpensa a Solbiate Olona. Tre milioni di euro di investimento per dare nuova vita all’hotel Le Robinie e portare avanti una sfida che si intreccia con il risveglio del turismo e lo sviluppo del territorio, strategicamente collocato tra Rho Fiera, MalpensaFiere e lo scalo della brughiera. Della Frera, per riuscire a trovare il personale necessario per avviare la struttura, ha dovuto tappezzare i maggiori centri del sud del Varesotto con delle affissioni che attirassero l’attenzione di quanti sono in cerca di lavoro. “Gruppo alberghiero 4 stelle con brand internazionale assume ragionieri contabili, chef, maitre, addetti sala”, recitavano i cartelloni. E, di fronte alle scritte giganti, qualcuno finalmente si è fatto avanti.

« Sì, noi siamo partiti con la ricerca di personale mesi fa – racconta Guido Della Frera – attraverso le agenzie con cui collaboriamo da sempre. Ma, visto il poco movimento del mercato e i tempi stretti, abbiamo pensato anche di utilizzare questo canale e qualche candidatura è arrivata». La squadra, dunque, è stata formata e da ieri sono al lavoro 25 persone, a cui si aggiungono un’altra trentina di persone impiegate nel servizio di pulizia che è esternalizzato.

«Teniamo anche presente che noi assumiamo sulla base di contratti nazionali di categoria – continua il presidente del gruppo – con retribuzioni adeguate e contratti, per il primo periodo, di sei mesi o un anno. Durante questo periodo facciamo anche formazione su tutte le procedure Hilton, pertanto se un dipendente lavora bene è innanzi tutto nostro interesse poi tenerlo e confermarlo nel suo ruolo». Eppure la ricerca, nonostante il prestigio della catena alberghiera, è stata complessa. Probabilmente sono cambiate le priorità nella ricerca di un impiego. «Io credo che sia i giovani, sia i meno giovani – continua il manager – dopo i cambiamenti di vita apportati dai periodi di lockdown, abbiano difficoltà a tornare a regimi di vita extra familiari. Chi fa questo lavoro sa che deve mettere in conto sacrifici, feste lavorate, turni e, se riesce, preferisce fare altro. Nel nostro gruppo io ho avuto anche chi si è dimesso. Sta prendendo piede il concetto che «si vive una volta sola e la qualità della vita viene prima di tutto».

 

LE PREVISIONI

Sta di fatto che, in ogni caso, lo scoglio è stato superato e da ieri le 246 camere e le 8 sale meeting sono a disposizione degli ospiti.

Le previsioni del gruppo, che nel momento in cui ha scelto di investire nel Varesotto ha individuato nella sua posizione strategica proprio uno dei punti di forza essenziali, sono buone. «Dopo i mesi ancora difficili di gennaio e febbraio – sottolinea Guido Della Frera – da marzo abbiamo iniziato a rivedere il sole. Anche Fiera Milano ha confermato tutti gli appuntamenti tra maggio e luglio: pertanto con gli eventi internazionali ci aspettiamo buone previsioni. Nel frattempo anche il turismo pian piano si sta rimettendo in moto e quello che vediamo è una gran voglia di Italia. La vicinanza dell’aeroporto, così come già valutato, è certamente un elemento positivo. Sappiamo che la ripresa del turismo è diesel, ma non possiamo non essere ottimisti».