Apre Casa Alitalia Malpensa Ma i nuovi voli non partono

Novanta giorni per la progettazione, curata in ogni minimo dettaglio, cinquanta per l’esecuzione. Siamo ormai ai dettagli: tra pochi giorni apre al pubblico la lounge di Alitalia-Etihad, uno spazio dedicato ai clienti business e prima classe della ex compagnia di bandiera che potranno aspettare il proprio volo coccolati dal comfort di un’area esclusiva lontano dalla massa a ridosso dei gate. La sala vip è ancora inaccessibile ma i curiosi provano a buttare lo sguardo oltre la porta a vetri di ingresso della “Casa Alitalia Malpensa”, questo il nome scelto per un’area (pari a un’ampiezza complessiva di 510 metri quadrati) realizzata nel terzo satellite, accanto a quella già esistente di Emirates, che consente di accedere direttamente all’imbarco con un finger dedicato.

I lavori sono stati realizzati dalla Montagna Costruzioni, azienda di Pesaro che ha già seguito numerosi progetti all’interno dell’aerostazione (tra gli altri la Soglia magica e una buona parte del restyling del T1) e che all’Expo, lo scorso anno, ha apposto la sua firma sui padiglioni del Qatar, dell’Oman e del Kip. Intercettato, il presidente del cda Marco Montagnaspiega: «La lounge di Alitalia a Malpensa è un’opera che dobbiamo inquadrare nel grande tema del riuso degli spazi esistenti e che va nella direzione dello sviluppo dell’interior design. E’ un’opera di cui noi andiamo particolarmente fieri, perché l’abbiamo consegnata in cinquanta giorni dall’apertura del cantiere». E’ invece l’architetto che ha firmato il progetto esecutivo delle opere civili, degli impianti elettrici e meccanici, il gallaratese Marco Brigo, a spiegare come Alitalia-Etihad abbia concepito il comfort e il lusso all’interno della sala vip di Malpensa, 510 metri quadrati per una capienza pari a 60 passeggeri (più 10 di personale addetto) con accesso diretto all’imbarco. «L’area è formata da un ingresso con reception, deposito bagagli, una zona circoscritta destinata a soggiorno privato, una grande area di soggiorno per i passeggeri articolata in diverse zone funzionali quali bar, zona pranzo, angolo con internet point e lettura, due bagni per lo staff di servizio della sala, un gruppo di locali della cucina con area preparazione a vista, il gruppo dei servizi igienici per i soli utenti e il locale preghiera». Proprio come Emirates, anche Etihad ha voluto ricavare uno spazio isolato in cui ci si possa inchinare verso la Mecca, preceduto da un rubinetto per le abluzioni. “Casa Alitalia Malpensa” colpisce in particolare per l’utilizzo dei materiali e le finiture. Il tocco di fino sono le pareti, un mosaico di pannelli di marmo e pelle Frau. I bagni hanno invece i rivestimenti in vetro e pietra, con i led a retroilluminare gli specchi. Sono invece due gli elementi che fanno immediatamente capire ai passeggeri stranieri di trovarsi in Italia: l’ampia cantina dei vini e il forno a vista per preparare la pizza.

Sebbene oggi Alitalia rappresenti soltanto il quattro per cento del traffico totale su Malpensa – un aeroporto da cui transitano oltre 18 milioni di passeggeri ogni anno, di cui 6,5 con easyJet e 850mila con Emirates, le prime due compagnie per volumi di traffico – il vettore romano resta il primo operatore per numero di destinazioni intercontinentali servite (Algeri, Mosca, New York Jfk, Tokyo e Abu Dhabi). Lo scorso anno inaugurò anche il diretto su Shangai, durato però soltanto il tempo di apertura di Expo, mentre i voli annunciati dall’ex ad Silvano Cassano durante la sua ultima visita dello scorso giugno ancora non si sono concretizzati. Il manager parlò di investimenti di lungo periodo che contemplavano l’apertura di rotte verso San Francisco, Città del Messico e Santiago del Cile, ma al momento non si intravedono all’orizzonte. L’apertura della lounge – un investimento stimato in oltre un milione e mezzo di euro – è comunque un segnale che in brughiera, nonostante il dehubbing del 2008, Alitalia voglia mantenere una presenza significativa.