Apprendistato duale, Lombardia apripista

Sole 24 Ore - 19/05/2016

La Lombardia diventa regione “apripista” in tema di apprendistato duale. Sono circa 350 i contratti che stanno per partire in tutto il territorio lombardo e che coinvolgeranno i ragazzi che frequentano il terzo e il quarto anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale. A dare un’accelerazione al nuovo strumento di inserimento nel mondo del lavoro dei giovani è stato l’accordo interconfederale siglato, a livello regionale, alcune settimane fa tra Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confederazione libere associazioni artigiane con Cgil, Cisl e Uil. L’accordo stabilisce il sistema di retribuzione degli aspiranti artigiani lombardi che entreranno in azienda con i contratti di apprendistato duale.
La retribuzione aumenterà in percentuale per ogni anno di contratto, partendo da un minino calcolato sul 60% dello stipendio base di artigiano per il primo anno, fino ad arrivare al 75% per il terzo anno e all’80% nel caso dei contratti della durata di quattro anni. Inoltre, mentre per le ore di formazione che i ragazzi svolgeranno fuori dall’azienda non è prevista alcuna retribuzione, è stato deciso che per le ore di formazione svolte all’interno delle botteghe artigiane sarà riconosciuta un’ulteriore retribuzione pari al 20% del salario orario. Per incentivare le imprese artigiane lombarde ad accogliere i giovani con contratti di apprendistato e spingere i ragazzi a portare a termine il loro percorso formativo, poi, sono stati introdotti anche premi in denaro: 250 euro all’anno alle aziende per ogni apprendista assunto, e 200 o 400 euro, ai ragazzi che porteranno a termine il percorso di qualifica professionale a seconda se la durata dei contratti sarà inferiore o superiore ai 24 mesi.
«L’accordo interconfederale regionale lombardo, che da attuazione al punto 6 dell’accordo Stato-Regioni del 24 settembre 2015 volto a promuove azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale all’interno dell’istruzione e formazione professionale – spiega Pier Antonio Varesi, ordinario di Diritto del lavoro presso la facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – rappresenta un grosso incentivo per le aziende perché, definendo le retribuzioni, colma un vuoto e da certezze sia ai datori di lavoro che agli aspiranti apprendisti». A sostegno dei percorsi di apprendistato duale, la Regione Lombardia ha riservato il 5% dei finanziamenti per i percorsi in IeFP .