Appalto piscina, la Gdf all’Amsc

La Prealpina - 13/12/2016

Ci furono oppure no delle interferenze nella gara d’appalto per la riqualificazione di Moriggia? La polemica, dal punto di vista politico, è accesa da tempo ma ora in campo scende anche la guardia di finanza, coordinata dal pubblico ministero Luigi Furno. Ieri mattina i militari al comando del capitano Precentino Corona sono andati in via Aleardi e l’hanno alleggerita di carte e documenti che ora verranno vagliati con attenzione. È impossibile allo stato prevedere se emergeranno irregolarità, ma una cosa è certa: sono molti gli appalti che dovranno essere analizzati. Le verifiche non riguardano quindi solo la gara da 560mila euro indetta dalla gestione del centrosinistra poco prima delle elezioni, ma anche quelle per la manutenzione, la gestione e la ristrutturazione.

Ovvio però che la priorità vada a quella donna la cui curiosità spinse uno dei tre giudicatori a dimettersi. «Troppe interferenze attraversi scambi di mail che hanno come oggetto i criteri interpretativi», aveva denunciato la componente della commissione abbandonando il suo ruolo. Perché questa figura femminile a quanto pare continuava a fare domande e a chiedere informazioni nonostante non ne avesse titolo. Il fatto era stato messo in luce anche dal presidente dell’organismo di vigilanza e anticorruzione Domenico Margariti, malgrado concludesse la sua relazione assicurando non ci fossero indebite interferenze di terzi volte a turbare l’andamento della gara e men che meno a condizionarne lecitamente l’esito.

Ricapitolando: la gara da 590mila euro è una delle prime misure dell’ex gestione Amsc che la nuova giunta di Andrea Cassani si è trovata sul tavolo di Palazzo Borghi e fino allo scorso mese – anzi, fino a ieri a quanto pare – era tutto bloccato. L’ultimo intervento risale allo scorso 8 luglio e porta la firma di Margherita Silvestrini (Pd). «Sollecito il sindaco Andrea Cassani e la sua giunta a procedere», disse l’ex assessore oggi in opposizione, facendo leva sulla indagine compiuta dall’organismo di vigilanza interno che ha indagato fino a decretare comunque la regolarità della gara d’appalto per la sistemazione degli impianti della centro natatorio. «L’Odv ha dato una valutazione positiva sulle procedure adottate. Di conseguenza, sollecito il sindaco a procedere, anche perché si tratta di lavori di messa a norma che non pregiudicano futuri sviluppi del centro così come pare abbia in mente la nuova amministrazione». Invece era rimasto tutto al palo, pare per una serie di problemi nella interpretazione dei criteri per l’attribuzione dei punteggi. A tal punto che l’aggiudicazione si è fermata prima di aprire le buste con le offerte.

A tutto ciò si è poi aggiunta la relazione inviata al presidente fresco di nomina di Amsc, Roberto Campari, attraverso cui il responsabile della prevenzione della corruzione interno all’azienda, l’avvocato Margariti appunto, ha voluto informare i nuovi vertici della municipalizzata proprio sulla gara d’appalto per l’affidamento dei lavori in piscina. Sebbene non vengano ravvisati elementi che possano condurre a individuare la commissione di fatti integranti ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione erano state messe in evidenza le irregolarità di cui si è parlato finora.

A questo punto non resta che attendere gli sviluppi dell’intervento della guardia di finanza.