«Aperture festive senza vantaggi»Il Pd invita la Regione a intervenire

La Prealpina - 02/05/2017

La liberalizzazione degli orari di apertura dei centri della grande distribuzione, soprattutto alla domenica, «a oggi non ha aiutato la crescita economica ma ha comportato un peggioramento delle condizioni dei lavoratori sia dal punto di vista dei diritti che delle tipologie e condizioni contrattuali», oltre che «un dumping tra la piccola e la grande distribuzione». Parte da questa premessa una mozione presentata dal gruppo del Pd in Consiglio regionale, nella quale si chiede che la giunta Maroni si attivi per mitigare questi effetti. Il documento, di cui è primo firmatario il capogruppo Enrico Brambilla, sarà in discussione nella seduta consiliare prevista mercoledì prossimo.

Secondo il Partito democratico è necessario impegnarsi nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni e Unificata e in Senato «perché riprendano in tempi rapidi la discussione in merito alla revisione delle norme sulle aperture degli esercizi commerciali nei giorni festivi».

Alla giunta regionale viene anche chiesto di valutare «la possibilità di un accordo territoriale fra parti sociali e datoriali per addivenire in Lombardia alla chiusura almeno nelle giornate festive celebrative di ricorrenze civili e religiose».

Sempre mercoledì 3 maggio, in Consiglio regionale verrà messa in discussione una mozione, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, sulle televisioni locali in crisi. «Invito il presidente della Regione Lombardia e la giunta», afferma De Corato, «a sollecitare le commissioni competenti parlamentari al fine di accelerare i tempi di approvazione del regolamento di assegnazione dei fondi, a studiare misure ad hoc che aiutino le emittenti locali, garantendo così il servizio di informazione pubblico sul suolo lombardo, e a istituire un gruppo di lavoro in quarta commissione, che predisponga una legge regionale a sostegno dell’emittenza locale lombarda».

Secondo il capogruppo di FdI «le televisioni locali rappresentano un presidio indispensabile per il territorio. In Regione», ricorda, «si è già svolta l’audizione dei lavoratori di Telecity 7gold, secondo i quali il nuovo piano industriale prevederebbe un taglio del 60% della forza lavoro. Purtroppo la strada per sbloccare i fondi sembra essere ancora lunga, in quanto lo schema di regolamento dovrà passare al Consiglio di Stato e alle commissioni parlamentari competenti prima dell’approvazione definitiva».

Oltre alle mozioni, sono all’ordine del giorno del Consiglio regionale lombardo (convocato dalle 10 alle 20) anche alcune proposte di nomina e question time.

I lavori cominceranno con la trattazione e lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata e interpellanze. A seguire, l’elezione del Difensore regionale e una serie di nomine: tre componenti di cui uno con funzione di presidente nell’organo di revisione legale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, tre componenti nel Collegio dei revisori di Eupolis Lombardia, tre componenti di cui uno con funzione di presidente e due supplenti nel collegio sindacale dell’Azienda Regionale Centrale Acquisti (Arca), tre componenti di cui uno con funzione di presidente e due supplenti nel collegio sindacale dell’Azienda Sviluppo Ambiente Mobilità (Asam), tre componenti di cui uno con funzione di presidente e due supplenti nel collegio sindacale di Finlombarda, un componente nel collegio dei revisori dell’Azienda di Servizi alla Persona “Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio”.