«Aperti all’accordo ma non a tutti i costi»

La Prealpina - 05/12/2016

Una «inaccettabile invasione di campo da parte di Sea», dice attraverso la propria pagina ufficiale il sindaco di Somma Stefano Bellaria. «Abbiamo sempre fatto proposte migliorative che tenessero conto anche delle esigenze altrui. Se si vuole trovare un accordo equo siamo disponibili. Non ad ogni costo». E’ questa la sua reazione al recente intervento sulla stampa di Giovanni Falsina, Environment and airport safety manager della società di gestione di Malpensa. Al centro del dibattito c’è la firma dei sindaci di sedime sullo scenario definitivo delle rotte di decollo.

Di fronte al rifiuto netto di siglare l’accordo da parte di Bellaria, il manager aeroportuale ha voluto semplicemente fare leva sui dati tecnici per sottolineare che, dopo sedici anni di sperimentazioni, lo scenario in atto dal 23 febbraio 2015 è – secondo gli studi Arpa – il migliore dal 2000 a oggi. Avallato da tutti i sindaci allora presenti in Commissione aeroportuale, prevedeva un riequilibro dei decolli basato sulla equa ripartizione del disagio in base al principio che più un’area è abitata e meno aerei deve avere sopra la testa. In pratica, rispetto al passato, si è tradotto in un aumento dei decolli verso la pista di sinistra (35L) pari a un’ora in più ogni due giorni. E’ proprio l’aspetto ora maggiormente contestato da Bellaria, che chiede il ritorno alla parità di orario («Non esistono cittadini di serie A e di serie B»).

A febbraio 2015, il disequilibrio orario venne giustificato con questi numeri. I decolli prima erano così ripartiti: il 50% sulla 35R (da cui partono le rotte 358 su Arsago, la 070 tra Arsago e Casorate, e la 040 tra Casorate e Cardano), 45 sulla 35L (da cui partono 320 su Somma, la 310 su Coarezza e la 280 su Maddalena) e il 5% verso sud, a piste invertite. Con il nuovo scenario le percentuali sono cambiate: 53 sulla 35R, 42 sulla 35L e il restante 5 sempre verso sud. Secondo l’analisi Arpa, il nuovo assetto aumenterebbe la popolazione impattata di 72 residenti a Somma per diminuire sensibilmente sia a Casorate (meno 238 unità) che ad Arsago (meno 41).