Ancora troppi infortuni Solo a gennaio 595 casi

La Prealpina - 28/02/2018

Anno nuovo, contabilità vecchia. Dati Inail alla mano, anche a gennaio 2018 il lavoro nel Varesotto è stato purtroppo ancora una volta sinonimo di incidenti e infortuni. A gennaio sono state presentate 595 denunce di infortunio sul lavoro: di queste, 376 riguardano uomini e 219 donne. Nell’arco del primo mese dell’anno c’è stata un’unica denuncia di infortunio mortale in provincia di Varese. La vittima è Marisa Pinella, 48 anni di Vergiate, cuoca nella Rsa Villa Fiammetta di Ispra deceduta sul colpo in un incidente stradale avvenuto all’altezza di Travedona Monate, mentre stava tornando a casa dal lavoro nel pomeriggio di Capodanno.

Almeno un aspetto positivo, se così si può dire, è l’evidente riduzione delle denunce per infortunio rispetto al gennaio 2017: anche allora si era pianto il decesso di un lavoratore, ma i casi di infortunio erano stati decisamente di più. In tutto 770. La diminuzione è nell’ordine di 175 unità, quasi il 23% in meno in un solo anno. Focalizzando l’attenzione in ambito nazionale, si scopre che nello stesso periodo le denunce di infortunio pervenute all’Inail sono state 41.717, 5.310 in meno rispetto a quelle presentate nel primo mese del 2017 (-11,3%). Questa diminuzione – ancora più significativa alla luce del fatto che nel 2018 il mese di gennaio ha avuto un giorno lavorativo in più rispetto al 2017 (22 contro 21) -, a detta dell’Inail, è dovuta sia al consistente decremento dei casi avvenuti in itinere, nel tragitto casa-lavoro e viceversa (-33,4%), sia a quello che ha interessato gli infortuni occorsi in occasione di lavoro (-7,4%).

Alla riduzione hanno contribuito tutti i settori, a partire da industria e servizi, con quasi 5 mila denunce in meno (-13,4%); seguita dal pubblico (-3,6%) e dall’agricoltura (-2,2%). A livello territoriale i cali maggiori sono stati registrati al Nord-Ovest (-17,2%) e al Nord- Est (-16,3%), seguiti dalle Isole (-6,6%) e dal Centro (-2,7%). In aumento, viceversa, il dato del Sud, dove sono state presentate 158 denunce in più (+2,8%). Le diminuzioni percentuali più sensibili sono quelle registrate in Emilia Romagna (-23,2%) e in Lombardia (-20%), mentre gli aumenti maggiori sono stati rilevati in Molise (+18,5%), Calabria (+11,7%) e nella Provincia autonoma di Bolzano (+8,5%). A proposito di Lombardia, le denunce di infortunio sono state più di 17 mila (nello specifico, 17.634), mentre le pratiche legate a infortuni mortali hanno toccato quota 18. Sono invece salite del 14,8%, a livello nazionale, le malattie professionali a livello nazionale. Le denunce protocollate dall’Inail nel primo mese del 2018 sono state 4.712, oltre 600 in più rispetto allo stesso mese del 2017 (+14,8%).