Ancora tre mesi di attesa poi il museo sarà realtà

Ancora tre mesi di attesa. A maggio l’amministrazione inaugurerà il Golasecca archeologia multimediale, il museo dedicato alla civiltà di Golasecca che sta prendendo forma in piazza Libertà. Il sindaco Claudio Ventimiglia e il suo vice Bruno Specchiarelli hanno aperto ieri in anteprima le porte della nuova struttura che ospiterà la biblioteca, l’area in cui verranno esposti i reperti, una sala polivalente e un laboratorio didattico.

«L’importante è esserci mossi: la gente da mesi vedeva la struttura ferma e ci chiedeva giustamente il perché. Ora sono arrivati gli arredi, tra poche settimane ci saranno anche gli allestimenti e il prossimo maggio potremo tagliare il nastro». Lo sblocco è stato possibile con un ulteriore investimento (non preventivato) da 120mila euro. Ma Specchiarelli, delegato al Bilancio, dice che ora non è tempo di fare polemiche e che, quando tutto sarà concluso, fornirà un elenco dettagliato dei costi sostenuti. L’ultimo passo toccherà alla Soprintendenza, con il collocamento dei reperti nelle teche già posizionate ai lati del salone principale. Al centro verrà posta una tomba originale, risalente all’Età del Ferro, quella che fino agli Anni Ottanta si trovava in piazza, così come testimoniano le foto in bianco e nero conservate in sala giunta. Ci saranno poi le anfore, i monili e i vasi rimasti nelle disponibilità del Comune.

E’una collezione importante, sebbene alcuni dei reperti più significativi oggi non siano più in paese, ma esposti a Milano, Bergamo, Londra, persino negli Stati Uniti. Del resto la civiltà di Golasecca è nota in tutto il mondo. Si sviluppò tra il IX e il IV secolo avanti Cristo, nell’area compresa tra le Alpi e i fiumi Po, Serio e Sesia. Il suo nome deriva dalle prime scoperte avvenute agli inizi del XIX secolo, quando al Monsorino (al confine tra Golasecca e Sesto Calende) furono ritrovate una cinquantina di tombe con corredi funebri di inestimabile valore. Ora con il Gam si vuole rendere omaggio agli antenati preistorici che hanno reso famosa Golasecca agli occhi della comunità archeologica internazionale.

Accanto alla parte museale statica troverà spazio anche una biblioteca, ormai pronta. Con un ingresso dedicato in piazza, sarà a diposizione del museo ma verrà aperta al pubblico. L’amministrazione è certa che diventerà un punto di socializzazione fondamentale. C’è poi un terzo locale, la ex sala civica, che verrà trasformata in sala polivalente. Ospiterà le sedute del consiglio comunale, i convegni, probabilmente i matrimoni. Sarà lo spazio in cui verranno collocati gli elementi multimediali che consentiranno ai visitatori di conoscere la storia della civiltà di Golasecca attraverso nuovi strumenti tecnologici a realtà aumentata. E’un progetto avveniristico, tuttora in fase di studio, che verrà presentato ufficialmente soltanto il giorno della inaugurazione. Non resta che attendere.