Anche Meridiana punta verso la Cina

La Prealpina - 29/06/2017

La notizia è ancora in attesa dell’ufficialità, ma ormai pare soltanto un dettaglio. Sull’esempio di Neos, anche Meridiana ha deciso di aprirsi al mercato cinese sfruttando il turismo incoming, ovvero catalizzando sui propri aerei la voglia di visitare il Belpaese che si respira in Oriente. La sperimentazione dovrebbe già partire da fine luglio, con una dozzina di voli charter programmati su Malpensa. La seconda compagnia aerea italiana – in procinto peraltro di chiudere l’operazione per l’acquisizione del 49 per cento delle quote azionarie da parte di Qatar Airways – regalerebbe allo scalo varesino una destinazione inedita. Si tratta di Shenzhen, città subprovinciale della Repubblica popolare cinese appartenente alla provincia di Guangdong, confinante con la regione amministrativa speciale di Hong Kong. Meridiana segue così le orme di Neos, la compagnia del Gruppo Alpitour con sede a Somma Lombardo, che lo scorso marzo ha annunciato l’avvio dei voli diretti verso Jinan, Shenyang, Tientsin e Nanchino, quattro megalopoli che insieme formano una popolazione complessiva di 35 milioni di abitanti, praticamente quanto l’intero Canada. L’obiettivo è trasportare durante la stagione estiva in corso almeno 20mila persone, in particolare turisti cinesi che vengono a visitare l’Italia, ma anche uomini d’affari che devono viaggiare sull’asse Milano-Oriente.

Malpensa può inoltre contare sui collegamenti diretti serviti da Air China su Shangai e Pechino, nonché sul giornaliero per Hong Kong di Cathay Pacific, considerata una tra le più prestigiose compagnie al mondo.

Insomma, Malpensa è un aeroporto che parla sempre più il mandarino, tanto che con il restyling per Expo 2015 sono apparse sui tabelloni del Terminal 1 le indicazioni con gli ideogrammi per aiutare gli stranieri a non perdersi all’interno dell’aerostazione. Anche il sito internet ufficiale di Malpensa ha una versione in cinese e in aeroporto è sempre a disposizione uno shopping helper che parla la loro lingua. Secondo una recente indagine di mercato condotta da Sea, infatti, si è scoperto che a Milano e nel suo scalo intercontinentale i turisti cinesi spendono il 40% di quanto spendono nei loro viaggi in Italia, e il trend è in continua crescita con un più 12% da gennaio a maggio del 2017. Oltretutto, grazie ai nuovi voli, sono sempre di più. Nel corso del 2016 gli aeroporti di Milano hanno accolto 719mila passeggeri dalla Cina, ma il numero è destinato ad aumentare. È cinese ormai quasi un viaggiatore su venti in transito da Malpensa.