Gallarate Anche l’archistar Libeskind benedirà la nuova Variante

 Va bene, è chiaro: sarà un procedimento benedetto dalle stelle, anzi dalle archistar. Insomma, sulla scorta delle linee approvate lo scorso novembre in consiglio comunale e secondo intendimenti destinate a trasformarsi in delibera definitiva il prossimo autunno, quella che l’assessore Alessandro Petrone (Urbanistica) sta preparando con cura paterna non sarà soltanto la seconda variante generale al Piano di governo del territorio: sarà la Variante con la v maiuscola. Perché a dare retta alle voci sempre più insistenti in città uno dei nomi chiamati ad arricchire il percorso partecipativo verso la pianificazione della futura Gallarate è nientepopodimeno che quello di Daniel Libeskind. Big nel Gotha mondiale dell’architettura.

Freedom Tower

Giusto per intendersi, ricordando un paio di opere recenti (la più emotivamente significativa e la più vicina), Libenskind ha firmato il grattacielo dell’One World Trade Center di New York e la residenza City Life di Milano. Il primo ora è il più prestigioso simbolo del suo decostruttivismo: chiamato Fredoom Tower, sorto su Ground Zero (il cratere lasciato dal crollo delle Twin Towers nel 2001), è irregolare e ricoperto di vetro per cambiare pelle in base al meteo.

Mostro sacro

Lui dovrebbe essere l’apripista degli interventi «che vedranno protagonisti i big dell’architettura mondiale», come indica una nota del Comune, dopo il ciclo degli annunciati quattro confronti utili a entrare nei dettagli della nuova variante. Un valore aggiunto, quello delle archistar, al quale Petrone vuole dare concretezza. «Possiamo pensare in grande e non porci limiti, sempre e comunque nell’interesse della comunità, elevando il livello del dibattito», spiega l’assessore. «Stiamo lavorando per fare arrivare nei prossimi mesi alcuni dei maggiori esponenti dell’architettura a livello planetario. A battezzare questi eventi è atteso un mostro sacro». Appunto.

Gli incontri

L’ulteriore cartellone sarà un’ideale appendice. Intanto ci sono gli incontri in programma il sabato (dalle 10.30 alle 13.30, nella Sala degli Arazzi del Maga, il 3 e il 24 febbraio e il 10 e il 17 marzo), organizzati dall’assessorato all’Urbanistica in collaborazione con tre ordini professionali (Architetti, Ingegneri e Geologi), raggruppati sotto il titolo “Città dove vivere”.

Primo appuntamento

Si parte dunque domani. Il primo appuntamento è dedicato a “Visioni, azioni e semplificazioni”. I relatori sono Franco Zinna (direttore centrale del dipartimento urbanistico del comune di Milano), Paola Pierotti (giornalista di settore del Sole 24 Ore), Francesco Fallavollita (architetto esperto del modello svizzero) e Maria Agostina Cabiddu (dipartimento Architettura e studi urbani del Politecnico di Milano). Modera Andrea Ciotti. L’invito della giunta Cassani è a tutta la cittadinanza e, in particolare, ai professioniti.

Coinvolgimento vero

Comprese le associazioni di categoria Univa, Uniascom, Confartigianato e Confcommercio. Aggiunge infatti l’assessore Claudia Mazzetti (Attività economiche): «È un coinvolgimento vero. Parteciperanno con propri relatori all’incontro del 10 marzo». Ma non è finita. L’occasione è stata colta pure dalle scuole superiori cittadine. Chiosa allora l’assessore Isabella Peroni (Pubblica istruzione): «I dirigenti si sono immediatamente fatti trascinare intravvedendo opportunità per i loro studenti. Questo è un esempio di come la rete si stia allargando». Fino ad arrivare a Libeskind. Un mostro sacro.