Anche i confederali in corteo contro Alpina

La Prealpina - 25/10/2017

Caso Alpina, anche i confederali incrociano le braccia. Allo sciopero di venerdì, indetto dalla Cub Trasporti, ne seguirà infatti un secondo il prossimo primo dicembre. Le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, a cui si aggiungono Flai, Usb e Adl, hanno avviato la procedura. L’obiettivo dichiarato è tenere fuori dall’handling aeroportuale le cooperative. Esattamente come Alpina, che da due anni prova a entrare a Malpensa per gestire i servizi di terra di Ryanair (così come fa già da anni a Bergamo Orio al Serio) in subappalto da Ags.

«Torniamo a protestare – spiegavano in una nota le sette sigle soltanto pochi giorni fa – per dire no all’ingresso delle cooperative negli aeroporti milanesi. Questo modello imprenditoriale in un quadro privo di regole, e allo stesso tempo delicato come quello aeroportuale, significherebbe sin da subito un peggioramento della sicurezza, della qualità del servizio e del rispetto delle norme, con un dumping contrattuale che comprometterebbe il normale andamento degli scali. È un dato di fatto che Ags, di cui la cooperativa Alpina è socio unico e con la quale condivide lo stesso presidente, si è rifiutata di applicare la clausola sociale contrattuale prevista quale unica forma di tutela dei lavoratori e che nessuno sia intervenuto a sanzionarla».

Un concetto ribadito anche ora nella lettera inviata in prefettura, a Enac e alla Commissione di garanzia sullo sciopero, sottolineando perché stavolta abbiano optato per uno sciopero di tipo politico.

«La vertenza non è gestibile attraverso le normali procedure di raffreddamento, in quanto non sono le aziende gli interlocutori che renderebbero realizzabile una fase conciliativa del problema origine del conflitto. Lo conferma proprio la commissione di garanzia che afferma come lo sciopero contro interventi legislativi sia necessariamente politico per l’impossibilità delle imprese di individuare soluzioni conciliative attraverso le fasi della procedura di raffreddamento». Sarà invece di tipo tradizionale lo sciopero di venerdì indetto dalla Cub per tutti i lavoratori dei sedimi aeroportuali di Malpensa e Linate. «Incrociamo le braccia non soltanto contro l’ingresso di Alpina, ma contro l’utilizzo di tutte le cooperative che già da anni si sono insediate negli aeroporti milanesi, a partire da quelle del cargo, del bhs, delle pulizie e del navettamento vetture», spiegano dalla sede alla Cargo city.