Anche i bimbi tristi e silenziosi. «Uomo eccezionale nei fatti»

La prima elementare della scuola Manfredini di Valle Olona ha voluto essere presente nella basilica di San Vittore per sostenere Davide, il loro compagno di classe, nel difficile momento dell’addio al papà Dario. I bambini, accompagnati da due maestre, hanno preso posto nell’ala destra della chiesa, vicino all’altare. Per tutta la cerimonia sono rimasti in silenzio, immobili, solidali nel dolore. Poi, al termine della funzione religiosa, si sono incolonnati in fila indiana e si sono avvicinati alla bara per deporre ai suoi piedi un cesto di fiori.
«La preoccupazione più grande è proprio per il bambino che Fantinato lascia – affermaRenato Scapolan, presidente della Camera di Commercio di Varese – La perdita di un imprenditore come Dario Fantinato è difficile da accettare. Ma sono sicuro che lui, da uomo di squadra qual era, è riuscito a mettere insieme un gruppo che saprà portare avanti tutto quello che ha costruito. Detto questo, Fantinato lascia in tutti noi un grande vuoto».
«Il funerale di oggi è stato una cosa toccante, io mi sono commossa per la musica, gli occhi lucidi che ho visto. Tutto questo dimostra che Fantinato era nei fatti, e non solo nelle parole, un uomo eccezionale – dice Graziella Roncati Pomi, vicepresidente di Aime, associazione in cui Fantinato era membro di giunta, membro di presidenza e presidente del comitato tecnico scientifico – Solo un imprenditore eccezionale può riunire al suo funerale tutti i suoi dipendenti. È stato davvero commovente ascoltare il ricordo che lascia in tante persone».
Fantinato credeva nei giovani, diceva che il futuro era nelle loro mani. Era entusiasta del comitato tecnico scientifico di Aime che si occupava proprio di costruire un ponte tra la scuola e il mondo del lavoro. Per Fantinato i giovani, e il figlio Davide, erano il futuro. Ed è per loro che bisogna continuare, «nel solco che ha lasciato, mettendo le gambe alle sue idee», come ha detto durante le esequie don Aniello Manganiello.