Anche Enac blocca le coop

La Prealpina - 30/11/2016

È un altro punto a favore dei sindacati di Malpensa. Che esattamente un anno fa, alla vigilia dello storico sbarco di Ryanair, manifestarono compatti davanti al Terminal 1 per bloccare l’ingresso delle cooperative sul piazzale, «per difendere dal dumping sociale» il settore dell’handling aeroportuale. In particolare i confederali e gli autonomi, eccezionalmente compatti per l’ultimo grande corteo dei lavoratori organizzato in aeroporto, ce l’avevano con Alpina, pronta a fornire assistenza a terra alla nota compagnia low cost irlandese. Un anno dopo possono esultare. Sono proprio i sindacati a diramare una lettera in cui Enac comunica ad Ags – società che affidava in subappalto il servizio alla cooperativa – «la revoca dell’autorizzazione al subappalto a favore della società Alpina Service, per i servizi di cui alle categorie 3, 5.4, 5.6, 6.1 e 6.3 dell’allegato A al decreto legislativo 18/99 sullo scalo di Milano – Malpensa». La decisione è stata presa dalla direzione aeroportuale Lombardia dopo che i vertici Enac in brughiera hanno comunicato a Milano che la società Alpina Service sullo scalo di Malpensa «non opera da oltre sei mesi». L’autorità aeroportuale fa inoltre sapere che «si riserva di effettuare in qualsiasi momento le opportune verifiche sul pieno rispetto da parte degli operatori di handling degli obblighi normativi e sul mantenimento dei prescritti requisiti di idoneità, in relazione all’attività da questi effettivamente svolta, nonché sulla qualità dei servizi resi».

La decisione di Enac arriva dopo la sentenza del 3 febbraio scorso attraverso cui il giudice del lavoro di Busto Arsizio ordinò ad Ags (trascinata in tribunale dalla Cub trasporti) «di astenersi immediatamente dall’utilizzare nell’appalto Ryanair di Malpensa personale assunto da terzi, e in particolare della cooperativa Alpina service, e di organizzarsi per svolgere l’intera filiale dell’attività connessa a detto appalto con personale alle proprie dirette dipendenze».

L’azienda si adeguò ma propose opposizione nei confronti del decreto giudiziale, rigettato da un secondo giudice otto mesi dopo. Fu la seconda vittoria delle parti sociali, decisi a bloccare l’invasione delle cooperative sul piazzale. Ora è arrivata anche la terza. «Si conclude così la vicenda iniziata giusto dodici mesi fa con l’arrivo di Ryanair a Malpensa, che per abbattere costi e concorrenza, già si avvaleva, in altri scali nazionali, di società di handling che subappaltano le attività a cooperative in cui i lavoratori sono meno tutelati e più ricattabili e il lavoro quindi più flessibile e meno pagato», commenta la Cub Trasporti. «Il suo tentativo di riprodurre questo sistema a Malpensa è fallito: questo dimostra la forza che tutte le organizzazioni sindacali presenti in aeroporto hanno quando uniscono le loro forze e si mobilitano in modo unitario».

G.C.