Anche Aime dice no alla tassa soggiorno

La Prealpina -

varese «No alla tassa di soggiorno». Sono queste le prime parole della neo eletta presidente di Aime Turismo, Tiziana Tremignani, responsabile di una spa e titolare di un B&B, tra le fondatrici, nei primi anni duemila, del Consorzio Turistico di Varese e Provincia, con un’importante carriera nella direzione di alcuni Luxury Hotel fra Varese e l’estero. «Siamo contrari a qualsiasi ulteriore forma di tassazione, sia verso le imprese sia verso i privati – spiega l’imprenditrice – anzi, sarebbe doveroso ridurre quelle già fin troppo esose in essere. Inoltre riteniamo non più rinviabile una vera e autentica politica capace di ridurre sensibilmente la burocrazia che sta soffocando il sistema delle imprese Italiano impedendone la crescita. In questi primi mesi di questa amministrazione comunale i cittadini, le imprese hanno già dovuto affrontare e metabolizzare il nuovo piano della sosta, ci sembra inopportuno introdurre anche un nuovo balzello, la tassa di soggiorno». La Confesercenti, dunque, resta l’unica forza associativa a chiedere a Palazzo Estense di istituire questo strumento che già esiste in molte città italiane che prevede una piccola aggiunta a ogni pernottamento: il tutto per poi investire su progetti capaci di incrementare il turismo. Contrari invece tutti gli altri, dagli albergatori ai gestori di bed&breakfast, dai commercianti agli operatori. E ora anche l’Associazione imprenditori europei esce allo scoperto.

«Oggi il turismo per la realtà di Varese deve assumere un peso specifico e un’importanza prioritaria – ribadisce Tremignani -. È indispensabile assumere con coraggio scelte concrete, atti mirati al rilancio della nostra città, delle nostre bellezze naturali e architettoniche, cercando di mettere in stretto rapporto turismo, cultura, sport con le attività commerciali che vi operano».