Amsc, 400mila euro in consulenze

La Prealpina - 24/02/2017

Amsc nel 2016 ha speso 408mila 228 euro in consulenze affidate a professionisti esterni al perimetro aziendale. Cifra che, in altri termini, corrisponde a una consistente riduzione della specifica e complessiva uscita, che comprende quattro voci distinte (tecniche, amministrative, legali e notarili), rispetto all’esercizio economico precedente quando sono stati raggiunti i 490mila 593 euro. Il calo è oltremodo significativo se si tiene conto che lo scorso anno, in virtù del cambio di amministrazione alla guida del Comune di Gallarate (ovvero, l’azionista di maggioranza ormai indirizzato a diventare unico a breve, per la cessione del ramo ridico ad Alfa srl e del conseguente rientro delle quote appartenenti alle altre municipalità legate dal servizio di distribuzione dell’acqua) con le elezioni di giugno, è stato caratterizzato da una doppia governance in via Aleardi: i primi sei mesi sono trascorsi con l’amministratore unico Luciano Spairani, il secondo semestre con il presidente Roberto Campari a capo di un consiglio di amministrazione a tre componenti. Il primo è stato uomo del centrosinistra, il secondo lo è del centrodestra.

Le quattro voci

Guardando dunque il quadro delle consulenze 2016, che è stato pubblicate sul sito di Amsc negli scorsi giorni in ottemperanza alle norme sulla trasparenza, si scoprono le spese sostenute per ciascuna delle quattro voci. nel dettaglio: 123mila 402 euro se ne sono andati per risolvere problemi di carattere amministrativo, 165mila 577 per motivi di carattere tecnico, 117mila 816 per avere assistenza legale nei vari procedimenti aperti e infine 1.433 per pratiche che necessitavano la firma del notaio. Insomma, questa volta, a differenza di due anni prima, quando oltre ad aver avviato i percorsi di cessione di importanti rami aziendali (l’igiene ambientale alla legnanese Aemme Linea Ambiente, della quale Amsc è divenuta socia, e appunto il settore idrico ad Alfa), la giunta Guenzani aveva concluso diversi passaggi immobiliari rientranti in partite di giro tra azienda e Comune, non sono stati necessari molti bolli notarili. E pure rispetto al 2015, allorché l’uscita ammontava a 1.928 euro, c’è stata una diminuzione. Fondamentalmente, al confronto sempre con il consuntivo precedente, un decremento della spesa si registra anche negli altri tre ambiti. A esempio: l’utilizzo degli avvocati è stato inferiore, visto che due anni fa le parcelle ammontavano a 173mila 370.

L’unico aumento

In realtà non tutte le voci presentano il segno meno. C’è quella delle consulenze tecniche che corrisponde all’unico aumento parziale: nel 2016 sono stati spesi 165mila 577 euro contro i 149mila 887 del 2015. Anche se è sostanzialmente calato il valore di ciascun affidamento. Ma c’è stata una decisa crescita dei contratti stipulati.

I lavori in piscina

Spiccano poi alcuni importi. Uno in particolare: i 33mila 280 euro pagati il 30 giugno scorso allo studio Pascoli ingegneria ed architetti srl per il progetto dell’impianto di efficientamento della piscina di Moriggia commissionato nel 2015. Emerge sugli altri questo dato semplicemente perché la pratica riguardante i lavori al centro natatorio è tuttora in attesa di essere sbloccata, nonostante la gara d’appalto svolta in primavera e le relative rassicurazioni sulla sua regolarità. Un’operazione avviata da Spairani e al momento congelata da Campari.

La nuova gestione

Mentre alla nuova gestione di centrodestra vanno ascritte consulenze legate all’ultimo travagliato periodo. Sul fronte amministrativo il totale è calato di circa il 25 per cento rispetto all’anno precedente, quando ammontava a 165mila 408 euro, tuttavia su 123mila euro ben 30mila (un quarto) sono stati investiti in novembre: 15mila alla Key2People Executive Search srl per la riorganizzazione aziendale e 15mila 808 alla M&J Service per ausilio amministrativo. E in ambito legale risaltano tre conferimenti: quello da 14mila 808 euro del 18 novembre all’avvocato Eugenio Piccolo per la causa Amsc-De Santi, ovvero un ulteriore procedimento legato alla frana del Belvedere di Somma Lombardo emerso dai cassetti all’ultimo momento; gli 11mila 180 del 24 ottobre allo studio Bird & Bird per avere un parere di validità sul contratto di affitto d’azienda all’Alfa srl; i 35mila 192 fatturati il 24 gennaio scorso a Balestreri & Associati con contratto unificato Amsc/Alfa per il ricorso al Tar di autunno a difesa del conferimento alla srl della gestione dell’intera rete idrica provinciale da parte di Ato.

Il presidente

«Quelle che ho affidato durante il mio semestre sono tutte dettate dalla necessità di amministrare la contingenza», commenta il presidente Campari. «Perché l’azienda è ormai sottodimensionata nel personale e il lavoro da svolgere non contempla soltanto l’ordinario, ma anche tanti problemi ereditati dal passato».