Ambrosetti in campo per l’Italia

«Il problema più urgente dell’Italia è la mancanza di una visione del futuro»: parola di Alfredo Ambrosetti e della nutrita pattuglia di esperti che ha riunito in una associazione proprio per dare una risposta a questo tema.

L’Associazione per il Progresso del Paese, così è stata denominata, è nata in uno studio notarile milanese e vanta tra i membri del Comitato direttivo Andrea Rittatore Vonwiller, Cesare Galli, Giorgio Basile, Luigi Nardella, Enrico Cucchiani. Numerosissimi sono i professionisti in tutti i campi che stanno collaborando al progetto.

Ambrosetti, ideatore e motore della iniziativa, che è «senza scopo di lucro assolutamente apartitica», spiega così a Prealpina la nascita della sua nuova impresa: «Molte persone mi hanno parlato nei mesi scorsi dei gravi problemi di cui soffre il nostro Paese e mi hanno incitato a prendere l’iniziativa perché, finalmente, ci fosse una voce della cosiddetta società civile. Ci ho pensato su e poi ho deciso di coinvolgere delle persone importanti nel progetto.

A tal fine ho costituito l’Associazione. Abbiamo già fatto molto lavoro, abbiamo prodotto importanti documenti, abbiamo definito il problema attuale più importante per il nostro Paese, abbiamo censito le questioni aperte e le relative possibili soluzioni».

Da questa mole di lavoro, che ha coinvolto un nutrito numero di professionisti ed esponenti del mondo della cultura e della scienza, sono già scaturiti tre documenti preparatori, il più breve dei quali, relativo alla identità nazionale, pubblichiamo in anteprima in questa pagina. Gli altri due, uno dedicato ai problemi da risolvere in via prioritaria e l’altro intitolato “Accelerazione complessiva e concretezza specifica” verranno presentati pubblicamente nelle prossime settimane.

Ambrosetti ha applicato alla sua nuova impresa lo stesso metodo che ha decretato il successo mondiale dell’omonimo Forum di Cernobbio. Ovvero mettere attorno ad un tavolo delle teste pensanti e degli uomini chiave in vari settori della società internazionale per anticipare gli scenari del futuro e proporre riflessioni e soluzioni. Il progresso, in tutti i campi, passa proprio dalla individuazione dei problemi e dal confronto delle idee per risolverli. In sostanza il varesino Ambrosetti, che ha imposto il suo nome a livello internazionale come un marchio di successo, ha deciso di rimettersi al lavoro per il proprio Paese allestendo una vera a propria officina delle idee e dei progetti da mettere a disposizione della classe politica e di coloro che sono chiamati a decidere il futuro dell’Italia. «Per prima cosa – conclude Ambrosetti – dobbiamo capire chi siamo e dove vogliamo andare. Solo così potremo approdare in un porto, altrimenti si continuerà a vagare nel mare senza una meta. Mi auguro che il lavoro che abbiamo incominciato, e che presenteremo pubblicamente dopo l’estate, sappia mettere il vento giusto nelle vele del Paese».