Ambiente, la proposta di Giorgetti: «Un commissario per la rinascita del lago di Varese»

Un commissario per il Lago di Varese, una persona fisica, che si intesti la responsabilità, nel bene e nel male, del suo risanamento e del suo rilancio. La provocazione e la proposta sono arrivate venerdì sera dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti che ha partecipato al convegno “Lago di Varese, bene paesaggistico: da criticità ambientale a volano turistico ed economico del territorio” organizzato da Aime Varese e dall’associazione Fare Ambiente al Chiostro di Voltorre.

“Parlo prima di tutto da uomo di lago più che da sottosegretario” ha premesso l’esponente della Lega, originario di Cazzago Brabbia, “da dove il lago si vede dal basso”. Durante il convegno si è parlato molto ovviamente dell’Accordo Quadro annunciato tre giorni fa dalla Regione che mette sul tavolo 5.8 milioni di euro per un’azione di risanamento che passa attraverso cinque macroazioni, illustrate alla platea dall’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo.

“L’impostazione mi sembra quella giusta – ha commentato Giorgetti – nessuna idea cervellotica ma molta concretezza a partire da una revisione totale del sistema fognario attorno al lago”. La balneabilità delle acque non deve essere “mitizzata”. “Personalmente non mi piace l’idea del lago piscina – ha proseguito il sottosegretario – siamo davanti a un ecosistema fragile che deve essere tutelato, anche da eventuali appetiti”. Sarà davvero la volta buona? “In Italia è difficilissimo fare le cose e si assiste sempre ai rimpalli di responsabilità davanti alle cose non fatte o fatte male – ha concluso Giorgetti – per questo l’idea di individuare la figura di un commissario, che potrebbe essere lo stesso Cattaneo, che si assuma la responsabilità del progetto anche davanti all’opinione pubblica, potrebbe essere valida”.

Cattaneo illustrando l’accordo quadro, che comprende anche la ripresa del prelievo ipolimnico, ha evidenziato come il progetto “non sia calato dall’alto, ma coinvolge tutti coloro che vogliono bene e vivono il lago di Varese”. Il consigliere regionale varesino Emanuele Monti, autore dell’emendamento al bilancio regionale, che ha stanziato 5.8 milioni di euro al progetto di risanamento si è detto “orgoglioso che la Regione abbia attribuito l’immediata attivazione ma siamo solo all’inizio; bisogna procedere con atti concreti a partire dal blocco di tutti gli scarichi abusivi, per arrivare fino alla balneabilità delle acque”. Il presidente della Camera di Commercio di Varese Fabio Lunghi, nel suo intervento, ha parlato “di un turismo non di massa; saper raccontare il nostro territorio è il miglior volano per accogliere turisti. La Sport Commission ha fatto tanto ma molto resta ancora da fare”.

Turismo la parola chiave evocata da Michele Sartoris, presidente di Morandi Group e da Paola Della Chiesa: “Ci aspettiamo molto da questo progetto, noi che siamo persone di lago e che amiamo il lago” come ha sottolineato la Della Chiesa, che è intervenuta con Gianfranco Zanetti, presidente della Cooperativa Pescatori Lago di Varese. Per Aime, il presidente Armando De Falco ha affermato che “è necessario trasformare le criticità in opportunità, puntando su un turismo sostenibile e ad attività economiche ecosostenibili”.

Il segretario generale di Aime Gianni Lucchina, ha evidenziato che “sarebbe un errore imperdonabile limitarsi solo all’aspetto del risanamento delle acque; non dobbiamo ragionare a compartimenti stagni ma con partecipazione e condivisione, partendo anche dalle piccole cose, istituendo magari una piattaforma dove inserire tutti gli eventi che ruotano attorno al lago di Varese”. Secondo il professor Giovanni Cordini di Fare Ambiente “nessuno da fuori ci deve dire come procedere con il risanamento; aver coinvolto tutti i soggetti e tutto il territorio è un requisito importantissimo”.