Diffondere la conoscenza del tessuto produttivo e dei settori trainanti dell’economia locale, dando la possibilità ai giovani di entrare in contatto con la realtà imprenditoriale e di fare un’esperienza di importante valore formativo: sono queste le finalità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, che per la loro attivazione necessitano della collaborazione delle imprese. Le Camere di Commercio hanno acquisito recentemente la funzione della tenuta del Registro per l’Alternanza Scuola-Lavoro e per questo la Camera di Commercio di Prato il 18 novembre alle 9,30 organizza un convegno con la finalità di illustrare a imprese e istituti scolastici il funzionamento di questa nuova piattaforma che dovrebbe agevolare l’incontro tra aziende e studenti.

“I vantaggi per coloro che decidono di aprire le proprie porte agli studenti sono importanti: non solo avere la possibilità di far conoscere la propria attività e di condividere la propria esperienza, ma c’è anche un ritorno di immagine collegato all’impegno dell’azienda per il territorio che la ospita. – commenta Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato – E’ importante la collaborazione tra scuola e imprese perché permette di dare ai ragazzi la possibilità di formarsi in maniera più completa. Il ruolo attribuito dalla recente riforma alle Camere di Commercio è quello di aiutare queste due realtà a incontrarsi e su questo tema ci stiamo impegnando molto”.

Nel corso della presentazione di venerdì saranno ospitate anche alcune esperienze di aziende pratesi che già hanno fatto esperienza con l’alternanza scuola lavoro: la Samarreda, il Museo del Tessuto, l’associazione Cieli Aperti. E anche la Camera di Commercio di Prato, che ha attivato diverse convenzioni con le scuole. L’attivazione di un tirocinio non ha nessun costo, non obbliga all’assunzione e non costituisce un rapporto di lavoro. È un periodo di formazione, le prestazioni fornite sono da considerarsi a titolo gratuito.

COS’E’ L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO L’alternanza scuola-lavoro è un modello didattico che consente ai giovani studenti di alternare le ore di studio tra ore di formazione in aula e ore trascorse all’interno delle aziende, per garantire esperienza “sul campo”. La Legge 107/2015, detta “La Buona Scuola”, prevede per gli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado un percorso obbligatorio di orientamento della durata complessiva di almeno 400 ore per gli istituti tecnici e professionali e di almeno 200 ore per i licei. In questo modo la scuola si apre al territorio andando incontro alle esigenze del sistema economico e allo stesso tempo le aziende possono aprire le proprie porte ed entrare in contatto con i giovani del territorio. Per agevolare l’incontro tra domanda e offerta, è stato istituito il Registro per l’Alternanza Scuola Lavoro che si compone di due parti: un’area aperta in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza; una sezione speciale del Registro delle imprese a cui devono essere iscritte le imprese del territorio che sono disponibili ad attivare progetti di alternanza scuola-lavoro. Il rapporto di Alternanza Scuola Lavoro tra scuola e azienda/ente si basa sempre sulla sottoscrizione di una convenzione anche nel caso specifico di attivazioni di tirocini estivi/orientamento. Possono iscriversi al Registro imprese, associazioni, professionisti, enti pubblici e privati.