Alptransit “viaggia” in orario

La Prealpina - 09/06/2017

«La Svizzera dimostra come sia utile e importante sviluppare politiche dei trasporti che privilegino lo spostamento del traffico merci da gomma a ferro, con indiscutibili vantaggi sia sotto il profilo ambientale che sotto quello della velocità di spostamento e della mobilità. Anche la Lombardia e l’Italia dovranno investire di più su questo aspetto, consapevoli che nei territori transfrontalieri progetti in questa direzione sono resi di più facile attuazione grazie anche ai fondi europei per la cooperazione transfrontaliera e la coesione territoriale». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia e della Commissione europea per le politiche di coesione (Coter) Raffaele Cattaneo al termine del visita di ieri mattina ai cantieri della Galleria Monte Ceneri.

«I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti -ha sottolineato Cattaneo – ed entro il 2020 il sistema Alptransit sarà pienamente operativo. Sul fronte italiano dobbiamo adoperarci per rispettare i tempi di realizzazione per le opere complementari, dall’Arcisate-Stabio a quelle in programma in prossimità dei valichi di Luino, Chiasso e Domodossola, e sono fiducioso che ci riusciremo».

A margine del seminario organizzato dalla Commissione per le politiche di Coesione territoriale e Bilancio dell’Unione Europea del Comitato delle Regioni al Joint Research Centre di Ispra incentrato sul tema della cooperazione transfrontaliera, ieri si è tenuto un sopralluogo al Cantiere AlpTransit e in particolare ai lavori per la galleria di base del Monte Ceneri.

I rappresentanti degli organismi europei sono stati accolti dal presidente della Direzione generale di AlpTransit San Gottardo Renzo Simoni, che ha illustrato il progetto e lo stato di avanzamento dei lavori.

Sull’importanza di una collaborazione sempre più stretta tra Lombardia e Svizzera si sono soffermati al termine dell’incontro anche il presidente del Consiglio di Stato del Ticino ManueleBertoli e il presidente del Consiglio Cantonale ticinese Walter Gianora.

Il responsabile della comunicazione dell’Ufficio federale svizzero dei Trasporti Gregor Saladin ha quindi illustrato le politiche svizzere per i trasporti transfrontalieri. L’Ufficio Federale dei Trasporti ha il compito di pianificare e attuare la politica svizzera nell’ambito dei trasporti pubblici, gestendo ogni anno oltre 442 milioni di viaggiatori e quasi 51 milioni di tonnellate di merci su una rete ferroviaria lunga 3172 chilometri.

Come la Lombardia, anche la Svizzera persegue una politica dei trasporti sostenibile, incentrata sul trasferimento del maggior volume di traffico dalla strada alla rotaia. I cittadini svizzeri hanno confermato ripetutamente questo indirizzo politico nell’ambito di diverse votazioni popolari come quella del 1994, che ha stabilito come il traffico pesante attraverso la Svizzera debba circolare sempre più su rotaia. Della delegazione italiana ieri in Ticino ha fatto parte l’assessore regionale varesina Francesca Brianza.