Alptransit Trenta autobus per i frontalieri

La Prealpina - 06/06/2017

Dopo le prime comunicazioni da parte delle autorità svizzere sui pullman che collegheranno Luino a Cadenazzo, anche dall’Italia arrivano rassicurazioni in merito alle corse di bus sostitutivi che, dal prossimo 11 giugno, entreranno in funzione al posto dei treni sulla linea Bellinzona-Gallarate, via Luino. Linea che resterà chiusa fino a dicembre per lavori di manutenzione legati al progetto AlpTransit.

In città c’erano molti timori non solo per i frontalieri che da Luino devono raggiungere il Ticino ma anche per coloro che da Luino devono poi proseguire in direzione di Milano. «Dopo aver da tempo sollecitato la dovuta attenzione e l’impegno alla problematica del servizio sostitutivo per i passeggeri della linea ferroviaria -commenta l’assessore ai Trasporti del Comune di Luino, Alessandra Miglio- il primo giugno è stata presentata ai sindaci l’organizzazione dei collegamenti per i passeggeri luinesi e del territorio che sarà interrotta tra l’11 giugno e dicembre per lavori di ammodernamento. Grazie alle indicazioni dei lavoratori frontalieri puntualmente trasmesse dal Comune di Luino, l’Agenzia per i trasporti provinciali ci ha confermato di aver concluso la negoziazione con il Cantone per assicurare i collegamenti serali al rientro dei lavoratori».

Tema, questo, particolarmente delicato perché il rischio per i lavoratori italiani era quello di avere corse “non in linea” con gli orari lavorativi in Svizzera. Una questione che ha scatenato un ampio dibattito su Facebook e sui blog di Luino.

«Saranno oltre trenta gli autobus che garantiscono i collegamenti con Laveno, dove continuerà ad attestarsi regolarmente il servizio ferroviario, sia Tilo che ordinario regionale», con un lavoro di coordinamento tra Italia tra Rfi, Trenord, l’Agenzia per il trasporto pubblico locale e le realtà territoriali interessate.

Rimane tuttavia un aspetto importante per chi deve raggiungere il Ticino per lavoro: la puntualità dei bus rispetto alla rotaia. L’assessore spiega che ci sono ancora «lavori in corso per qualche settimana sulla strada che non assicurano il transito di autobus di dimensioni utili a trasbordare tutti i passeggeri nelle fasce di punta. Regione Lombardia ha poi pensato di far terminare le corse del treno dello Stato a Laveno Lago, alla stazione Ferrovie Nord, riutilizzando la vecchia bretella di via Diaz recentemente riabilitata: qui ci sono dei lunghi tempi di attesa nell’agibilità di quel raccordo da parte dell’Agenzia per la sicurezza ferroviaria. Quindi occorrerà, almeno fino a settembre, attraversare Laveno con un percorso lungo che potrebbe anche questo penalizzare le coincidenze. In ogni caso si è convenuto di assicurare comunque la fermata a Laveno Lago in modo da permettere, con lo stesso biglietto, di prendere la Nord in caso di ritardo dell’autobus e perdita della coincidenza a Laveno Fs».

La responsabile dei trasporti del Comune di Luino, oltre che a ringraziarli, confida che Trenord, Regione e l’Agenzia per il trasposto pubblico locale possano comprendere l’importanza di un altrettanto veloce collegamento con Malpensa, incrementando i treni veloci o semidiretti su Milano, «stante l’evidente deficit infrastrutturale viabilistico che notoriamente caratterizza l’alto lago Maggiore».