Alptransit, polemica su rumori e sicurezza

La protesta corre sui binari. È quella di decine di sindaci che si dicono stanchi delle promesse in fatto di sicurezza globale che aleggiano ormai da mesi intorno al mega-progetto in territorio italiano di Altransit. Si tratta, come noto, di un intervento di alta velocità ferroviaria che ha l’obiettivo di tagliare i tempi di attraversamento delle Alpi di nord-ovest e collegare così più in fretta nord e sud della catena montuosa. Settimana scorsa alcuni primi cittadini (di Laveno Mombello, Ternate, Vergiate fra gli altri e fra i più arrabbiati) si sono dati appuntamento a Villa Recalcati per fare il punto della situazione e stilare una sorta di cahier de doleances da sottoporre alle diverse autorità competenti.

Quali i motivi del contendere? La sicurezza dei cittadini al passaggio dei convogli lungo i centri abitati o comunque nei territori ad essi adiacenti, e il tema della rumorosità. Per domani, una conferenza stampa dal titolo “Alptransit: interventi relativi alle linee Oleggio-Pino e Gallarate-Laveno” è stata indetta in proposito dal vicepresidente della Provincia, Marco Magrini: «Le criticità che stanno emergendo dagli stessi primi cittadini sono numerose e preoccupanti, per cui stiamo per chiedere ufficialmente a Prefettura, Regione Lombardia, Rete Ferroviaria Italiana cosa intendono fare per mettere in sicurezza il territorio e per mantenere le promesse fatte tempo addietro, ma che per il momento non trovano soluzioni concrete mentre i lavori stanno proseguendo. Il nostro obiettivo è arrivare alla costituzione di un tavolo di lavoro allargato e al coinvolgimento dei candidati alle prossime elezioni perché si facciano carico nei loro programmi delle richieste che salgono dalle popolazioni locali che intendono rappresentare».

Richieste sempre più pressanti: nei giorni scorsi gli stessi media ticinesi (in particolare la Tsi) hanno confermato che «occorre ancora del tempo per sfruttare meglio i vantaggi garantiti dalla nuova galleria di base del San Gottardo, ma notizie confortanti giungono dalla linea Luino-Gallarate, sulla quale gli interventi di ristrutturazione procedono in anticipo sulla tabella di marcia». Così Alessandro Valenti, vicedirettore generale di Hupac, operatore leader in Europa del trasporto combinato.