Alptransit «Non possiamo permettere che Barza venga isolata»

La Provincia Varese - 13/02/2017

Il progetto del cavalcaferrovia ferroviario di Alptransit e la preventivata chiusura della via Mongini isolerà la frazione isprese di Barza. Questi timori hanno indotto un gruppo di cittadini a riunirsi in un Comitato per la Difesa della Viabilità e Ambiente di Barza e Ispra. Giovedì il gruppo ha indetto un’assemblea pubblica nella Casa don Guanella per informare i cittadini dell’ipotesi di chiusura definitiva del passaggio veicolare sulla Sp 33 che collega la frazione al centro paese. In una sala molto affollata, tre relatori hanno preso la parola: Sergio Besi, Gerhard De Vries e il capogruppo consiliare di Insieme per Ispra Rina Di Spirito, che hanno illustrato la prevista intensificazione del traffico ferroviario commerciale (la linea Rotterdam–Genova passerà proprio in mezzo a Ispra), il progetto di realizzazione del cavalcaferrovia in via Fermi e l’ipotesi di chiusura della strada con tutti i disagi che ne deriveranno. La Provincia ignorava Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere provinciale Maurilio Canton, che ha contestato la scelta di chiudere la strada, spiegando altresì che il progetto non è mai stato portato alla conoscenza del Consiglio Provinciale. Su questo ha promesso una interpellanza urgente. Besi ha esposto tutti i disagi che da anni la popolazione della frazione sopporta a causa del traffico ferroviario, disagi che aumenterebbero esponenzialmente in caso di chiusura del passaggio a livello di Barza. De Vries, dopo aver espresso completa sfiducia nell’operato dell’amministrazione comunale, che in anni di incontri e tavoli tecnici nelle sedi istituzionali ha sempre tenuto all’oscuro la popolazione da informazioni ed ipotesi progettuali di grande importanza, ha ribadito che questa chiusura porterà a un maggior isolamento di Barza dal centro paese, aumenterà tempi e distanza di percorrenza verso scuole, supermercati, attività sportive e ospedali, diminuirà il valore commerciale delle abitazioni ed aumenterà traffico e inquinamento. Le preoccupazioni Rina Di Spirito è scesa nei dettagli del progetto, presentandolo ai cittadini e mostrando le relazioni tecniche col progetto di fattibilità che ha potuto ottenere solo a seguito di una formale diffida al sindaco. Ha inoltre evidenziato che i tempi per cercare di apportare modifiche ai progetti sono ormai molto ristretti e denunciato «il misterioso silenzio e il mancato coinvolgimento dei consiglieri comunali, della commissione di frazione prevista dallo Statuto, dei cittadini». Il dibattito seguito agli interventi dei relatori ha toccato anche altri temi ed evidenziato ulteriori preoccupazioni quali la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente. Al termine della serata è quindi stata avviata la petizione con relativa raccolta firme contro la chiusura del passaggio a livello di Barza e della via Mongini. n