Alps Benchmarking: a Cuneo le Camere di commercio alpine

La Provincia Varese - 10/02/2017

Si è svolto oggi – giovedì 9 febbraio – a Cuneo, presso la sede camerale, l’incontro dei presidenti e segretari generali delle Camere di commercio dell’arco alpino, per approfondire la tematica dell’innovazione e della creazione di impresa in area alpina, ampliando lo sguardo alle prospettive e alle opportunità che l’Europa può offrire ai territori montani.

La rete delle Camere di commercio alpine è nata nel 2011 grazie al progetto Alps Benchmarking che, negli anni, ha permesso a realtà camerali che operano in territori analoghi (oltre a Cuneo, vi partecipano Aosta, Belluno, Bolzano, Sondrio, Trento e Verbano Cusio Ossola) di affrontare tematiche di particolare rilevanza per le proprie comunità ed economie, condividendo le esperienze migliori e stimolando nuove progettualità.

Con il progetto Alps Benchmarking abbiamo voluto mettere a valore il nostro ruolo di istituzioni economiche rappresentative delle forze produttive dei territori, per condividere e mettere a fattore comune le esperienze maturate nella gestione delle risorse caratterizzanti la montagna – afferma il presidente Ferruccio Dardanello –. Oggi vogliamo partire dalle conoscenze e dalle tradizioni delle nostre montagne e coniugarle con l’innovazione, aprendo il nostro confronto al contesto europeo per contribuire a disegnare il futuro delle economie dell’arco alpino”.

Tanti gli ambiti affrontati, con l’attiva partecipazione della Camera di commercio di Cuneo nella persona del vice presidente Marcello Gatto. In questo quinquennio si sono approfonditi settori strategici per i territori alpini, dal lattiero caseario alla filiera bosco-legno-energia, dal turismo all’internazionalizzazione, dalla pietra all’acqua-energia, con l’obiettivo di individuare, grazie al confronto tra i rappresentanti di enti geograficamente e strutturalmente affini, progettualità e sinergie per dare nuovo impulso alle economie di montagna.

Con l’incontro odierno il progetto Alps Benchmarking ha invece affrontato la tematica dell’innovazione come chiave di sviluppo e fattore di stimolo alla creazione di impresa nelle aree alpine, nell’ottica di coniugare la competitività dei territori con la qualità dell’ambiente e il benessere per le popolazioni che vi risiedono.

L’interesse e l’attualità di questi ambiti, e la comune volontà di costruire insieme nuove progettualità, hanno ampliato i territori coinvolti nei lavori della giornata, che ha visto la partecipazione di altre Camere di commercio quali quella delle Riviere Liguri, di Torino, di Biella-Vercelli e di Varese.

La giornata ha consentito, grazie  alla presenza di qualificati esperti quali Maria Chiara Cattaneo del Centro di Ricerche CRANEC dell’Università Cattolica di Milano, Marco Bussone vice presidente Uncem Piemonte e Roberto Strocco responsabile Area Progetti e Sviluppo del territorio di Unioncamere Piemonte, di approfondire le opportunità che ai nostri territori possono derivare dall’accesso ai programmi europei, grazie alla specifica collocazione geografica e favoriti dalla naturale funzione di cerniera rappresentata dalle Alpi nei confronti dei vicini Paesi europei.

Interessante l’analisi dei dati raccolti dalle Camere di commercio per fotografare l’innovazione nell’arco alpino illustrati da Maria Chiara Cattaneo che ha sottolineato “Agire insieme, anche attraverso team trasversali ad hoc, coniugando innovazione e sostenibilità può consentire alle aree alpine di rafforzare un ecosistema favorevole alle idee innovative e allo sviluppo di nuove imprese. Importante l’azione di rete per rafforzare le collaborazioni interregionali anche oltre confine, contribuendo alla strategia Macroregionale Alpina europea, che punta proprio su valorizzazione degli asset e sviluppo di collegamenti fra i territori”.

“Nella montagna, oggi non più territorio vittima di handicap geografico strutturale permanente, dobbiamo costruire nuovi pilastri sui quali innestare la nascita di nuove imprese – ha spiegato Marco Bussone -. Innovazione, sostenibilità ambientale ed economia verde possono dare risposte importanti ai territori alpini. Dobbiamo declinare nelle aree montane l’industria 4.0, evitando che sia prerogativa delle aree urbane. Limitare le sperequazioni economiche, burocratiche e fiscali è la grande sfida che deve vedere unite istituzioni pubbliche, imprese e loro rappresentanti”.

Alps Benchmarking – ha commentato Roberto Strocco – rappresenta un’esperienza di forte collaborazione istituzionale, nella quale più soggetti hanno deciso di mettere a fattore comune le informazioni economiche con l’obiettivo di creare un quadro d’insieme per sviluppare politiche a livello macroregionale”.

Domani i dati saranno divulgati durante il convegno “Promuovere lo sviluppo delle Alte Terre: saperi, ricerca e sperimentazione” organizzato a Mondovì dal Comitato dell’Accademia delle Alte Terre, in collaborazione con la Regione Piemonte, il Politecnico e l’Università degli Studi di Torino.