«Alpina via da Malpensa o blocchiamo lo scalo»

La Prealpina - 27/07/2017

Linea dura dei sindacati contro la cooperativa Alpina in rampa: le segreterie regionali e territoriali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Flai-Ts, Usb, Cub e Adl, dopo lo sciopero di ieri, lanciano un messaggio chiaro. O si interromperà questa catena di subappalti considerati una trappola per i dipendenti, o domani le organizzazioni “bloccheranno” gli aeroporti.

«A seguito della forte adesione allo sciopero indetto negli scali di Milano, per contrastare l’entrata della Cooperativa Alpina nell’area Rampa di Malpensa, Enac ha convocato le organizzazioni sindacali per una riunione che si svolgerà nella giornata di domani (oggi, giovedì, ndr), alle ore 15, presso la sede Enac di Malpensa; considerata l’importanza della convocazione invitiamo i lavoratori a presidiare la palazzina di Enac a supporto della delegazione – si legge nella nota congiunta -. Parteciperanno unitariamente all’incontro ribadendo il blocco all’ingresso della Cooperativa Alpina, previsto per il 1 agosto. In caso di mancato accoglimento della nostra richiesta, continueranno le azioni di lotta decise nelle assemblee, con quanto già previsto nella giornata di venerdì 28 luglio con l’indizione di due assemblee simultanee negli scali di Linate e Malpensa dalle ore 5 alle ore 7 aperte a tutti i lavoratori degli Handlers degli scali di Milano». Tradotto: sarà lotta totale. Il braccio di ferro prosegue da dicembre 2015, da quando Ryanair è sbarcata a Malpensa avvalendosi della società Ags che a sua volta intendeva subappaltare una parte dei servizi proprio alla cooperativa Alpina per le attività di piazzale (carico e scarico aerei, pulizie, movimentazione mezzi). Un ingresso visto come il fumo negli occhi dai sindacati che hanno già manifestato duramente e in più occasioni contro un’operazione che bollano come un tentativo di abbassare il costo del lavoro. Per quasi due anni, con iniziative di lotta e cause giudiziarie, la cooperativa è rimasta fuori dal piazzale. Ma ora è partito l’ultimo attacco. A fine luglio, applicando le norme Enac che prevedono nessuna autorizzazione in caso di subappalto del lavoro, Alpina si appresta a operare a Malpensa. Ma sulla strada incrocia il no senza tentennamenti dei sindacati, in forma unitaria.