All’orizzonte il Grand Hotel Campo dei Fiori

La Prealpina - 27/06/2017

Al momento è in mano ai fantasmi horror e al Fai ma in futuro il Gran Hotel Campo dei Fiori potrebbe diventare un avamposto di Tra Sacro e Sacro Monte e un albergo a cinque stelle, quello che a Varese manca. La presentazione dell’ottava edizione della rassegna teatrale curata da Andrea Chiodi ha aperto anche questi scenari.

Decisive per portare il tema oltre il Sacro Monte le parole di Guseppe Albertini. Il presidente della Camera di Commercio – tra le forze che sostengono il Festival – ha prospettato un orizzonte roseo per uno dei gioielli di Giuseppe Sommaruga, “padre” anche del Palace.

«È un’anticipazione – ha spiegato – che mi sento di fare perché all’operazione sta lavorando una persona che già alla Camera di Commercio aveva dimostrato il suo valore. Il progetto è quello di ridare nuova vita al Grand Hotel Campo dei Fiori riportandolo ai fasti di un tempo naturalmente tenendo conto dei tempi che stiamo attraversando».

Un percorso che – per la gioia (e sorpresa) di Giuseppe Barra, presidente del Parco del Campo dei Fiori, anche lui presente ieri alla Sala Matrimoni – prevede il trasferimento ad altra sede delle famigerate antenne. Così quello che in occasione del sopralluogo effettuato dalla Frenesy Film appariva «un posto spettrale» potrebbe diventare un valore aggiunto per il turismo. Risultato che sarebbe motivo d’orgoglio per la Camera di Commercio – che ha ospitato la produzione di “Suspiria” nei suoi uffici . e della proprietà dei due Grand Hotel (Mauro Morello al comando) che ha creduto – il cast è stato al Palace di Guido Torri negli ultimi due mesi del 2016 – nell’effetto positivo del remake di Luca Guadagnino. sarebbe anche una vittoria del cinema capace di restituire alla città una ricchezza che sembrava destinata in oblio. In attesa di un futuro che non è ancora scritto, giusto segnalare come il set hollywoodiano – in vetta Tilda Swinton, Dakota Johnson e Mia Goth – abbia riacceso l’attenzione sul Grand Hotel Campo dei Fiori ora meta delle visite guidate del Fai.

L’interesse è anche di Sacro e Sacro Monte. Il direttore del Festival che vede tra i partner anche l’Associazione Kentro, presieduta da Giovanni Bottinelli – non nega il desiderio di ampliare gli orizzonti. Pensando anche («Da tempo, è un problema di risorse») ad affiancare una rassegna cinematografica a quella attuale. «Il sogno – confida Chiodi – è quello di un Festival che duri un mese e offra ogni giorno qualcosa».

Per il momento l’apertura al pubblico del “Sommaruga” resta nelle mani del Fai. Il 14 agosto però il cinema tornerà a bussare. Lo farà grazie a Movie Rider, la rassegna di cinema itinerante (in camper), che la vigilia di Ferragosto proprio nell’area del Grand Hotel Campo dei Fiori proporrà, a ingresso libero, la visione di “Suspiria”. Quello di Dario Argento.