Allarme morti bianche C’è il fondo sicurezza

La Prealpina - 23/01/2018

La Regione Lombardia ha deciso di costituire un fondo di 7 milioni di euro per intervenire «con maggiore efficacia» nella prevenzione degli incidenti sul lavoro. Lo ha annunciato il governatore Roberto Maroni al termine del tavolo convocato ieri in Prefettura dopo l’incidente avvenuto a Milano alla Lamina, in cui hanno perso la vita quattro operai. «Una persona che muore, fosse anche soltanto una, richiede sempre una grande attenzione – ha commentato Maroni -. Per questo la Regione ha deciso di costituire dal 2018 un fondo per intervenire con maggiore efficacia per la prevenzione, con una dotazione di 7 milioni che deriva dagli introiti della attività di controllo in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, della direzione generale welfare. Queste risorse sono messe in campo per la prima volta, non ci sono mai state. Vedremo insieme come utilizzarle».

Maroni ha precisato che nel 2017 l’Ats ha fatto 50 mila controlli relativi alla sicurezza in 30 mila aziende. «Dal 2008 al 2016 gli incidenti mortali sono calati da 65 a 40, per aumentare però nel 2017. Il trend è in diminuzione tranne che per il 2017, non c’è una emergenza». Un tavolo permanente sulla sicurezza? «La Regione ha già una cabina di regia, forse è meglio evitare troppi tavoli. Ma se si deciderà di farlo per la Città metropolitana di Milano, la Regione ci sarà».

Ma il settore della sicurezza è esso stesso una fonte di lavoro: tra consulenza e fabbricazione di attrezzature, le aziende specializzate fanno segnare un incoraggiante + 38% a Milano in cinque anni, secondo i dati della Camera di commercio. In Lombardia si concentrano le imprese del settore a livello nazionale. In regione la crescita è del 7% in un anno e del 34% in cinque anni, di più rispetto al dato nazionale di +6% e +32%. Sono circa mille le imprese attive, 978, concentrate in Lombardia su un totale in Italia di 3.948. Oltre 3 mila gli addetti che operano nel settore regione sui 13 mila nazionali. Un settore che in regione fattura 355 milioni all’anno, metà per la fabbricazione di attrezzature e metà per la consulenza, su un totale nazionale di quasi un miliardo.

Dopo Milano con 364 imprese, che crescono di + 11% in un anno e di +38% in cinque e mille addetti, c’è Brescia con 156 e circa 400 addetti (+6,8% e +45,8%), Bergamo (97 e circa 700 addetti, +6,6%, +33%), Monza (86 e 133 addetti, +6%, +54%), Varese (61 e 108 addetti, +9%), Pavia (47 imprese e 74 addetti), Como (40 e 122), Cremona, Mantova e Lecco con circa 30 imprese (237, 132 e 85 addetti), Lodi con 19 e Sondrio con 13 imprese (37 e 70 addetti).