Alla trattativa Meridiana l’ennesima fumata nera

Meridiana fly, la deadline si avvicina inesorabilmente. Il 23 giugno scadono gli ammortizzatori sociali ma azienda e sindacati ancora non sono giunti a un accordo. La seconda tranche della vertenza – partita lo scorso marzo con sul tavolo gli stessi problemi della prima lunga fase di trattativa iniziata a ottobre 2014 e finita con un sostanziale nulla di fatto dopo quattro estenuanti mesi di presidi e proteste – si è conclusa l’altra sera al Ministero dello sviluppo economico con l’ennesima fumata nera per gli esuberi degli assistenti di volo. Se ne riparlerà nei prossimi giorni. Il braccio di ferro è proseguito ieri per delineare insieme al viceministro Teresa Bellanova il futuro dei piloti e dei tecnici del settore maintenance. Senza un accordo, alla scadenza del quinto e ultimo anno di cassa integrazione scatteranno i licenziamenti (efficaci dopo sei mesi).

Sono 955 gli esuberi (di cui oltre 400 basati a Malpensa) per i quali lo scorso aprile è scattata nuovamente la procedura di mobilità dopo quella di ottobre 2014. Ma il numero complessivo, nelle ultime settimane, si è notevolmente ridotto. Hanno infatti raggiunto quota 220 (due terzi sono hostess e steward) i lavoratori che hanno scelto il licenziamento volontario caldeggiato dal presidente della compagnia Marco Rigotti in una recente lettera aperta. Accettando la messa in mobilità incentivata, hanno ottenuto un bonus di 15mila euro lordi, stabilito dall’accordo con i sindacati, e il prolungamento di due anni dell’indennità, che un decreto interministeriale prevede che possa andare solo ai lavoratori collocati in mobilità entro il 30 giugno. L’ultimo giorno del mese è anche quello indicato da Qatar Airways per concludere l’acquisizione del 49 per cento delle azioni di Meridiana.

Quattro mesi di inutile tira e molla hanno spazientito gli arabi, ormai vicini ad abbandonare l’ipotesi di entrare come partner e investire nel rilancio della seconda compagnia italiana. Il colosso dei cieli di Doha è disposto a salvare Meridiana a due condizioni: la ridefinizione del contratto e 500 esuberi, ormai scesi a meno di 300 in base ai recenti licenziamenti volontari. I tempi sono strettissimi e tutta la partita si gioca su tre date ormai non più prorogabili: il 23 giugno viene chiusa la procedura di mobilità, il 26 finisce il quinto anno di cassa integrazione straordinaria concesso nel 2015 dal governo per consentire la ricerca di un partner, il 30 Qatar Airways saluta tutti e se ne va. Nel frattempo la tensione sale: lo sciopero indetto per oggi da Usb ha costretto Meridiana a cancellare 14 collegamenti nazionali e a riproteggere i passeggeri su altri voli.