Alla scoperta dell’automotive Quando il futuro è fatto in casa

La Prealpina - 30/01/2017

Associare il marchio Vodafone al settore della telefonia è automatico; meno conosciuto è invece il business dell’azienda legato all’automotive ed è proprio a Varese, dove un tempo sorgeva la fabbrica del marchio Cobra, che si trova la sede di Vodafone Automotive Italia, che ha acquisito, nel 2015, proprio lo storico brand varesino. Abbiamo visitato lo stabilimento di Masnago dove l’azienda, guidata dal ceo Gion Baker, realizza servizi telematici e prodotti elettronici per il settore automotive, dal recupero dei veicoli rubati, a servizi per il mondo assicurativo, come la scatole nere e per la gestione del veicolo, come, ad esempio, i sensori per il parcheggio e antifurti. Ricerca, sviluppo di nuove tecnologie e attenzione maniacale per i dettagli sono il pane quotidiano di Vodafone Automotive Italia. In provincia di Varese, a Busto Arsizio, sorge anche la centrale operativa, attiva 24 ore su 24, per fornire assistenza continua ai clienti. «Il tema della connettività ha ampi margini di crescita, per fornire soluzioni end to end – spiega Marco Canesi, direttore Sviluppo Prodotto di Vodafone Automotive Italia – siamo un’azienda dinamica, orgogliosamente italiana e che realizza prodotti made in provincia di Varese». Le auto sono sempre più connesse alla rete web e i servizi e le soluzioni offerti da Vodafone Automotive sono in continua evoluzione. «Abbiamo un team di ingegneri che monitora le nuove tecnologie che è fondamentale capire in anticipo» sottolinea Canesi. Il business dell’automotive è legato a quello della telefonia; la tecnologia 5G consentirà a Vodafone Automotive di avere un vantaggio competitivo per lo sviluppo futuro del business, sia per la riduzione dei tempi di latenza sia per la mole di dati che potrà inviare. La tecnologia 5G è quella che permetterà di arrivare all’auto che si guida da sola e ai veicoli che “dialogano” con l’ambiente circostante, aumentando così la sicurezza stradale. Vodafone Automotive sta lavorando anche sulla connettività delle biciclette; un altro aspetto fondamentale sono i dispositivi di sicurezza anti hacker, per la protezione dei dati. Indossata la divisa di colore “rosso Vodafone” riservata ai visitatori, abbiamo visitato il reparto produttivo dell’azienda; ad farci da guida è Nicoletta Ravarotto, coordinatore Qualità in produzione di Vodafone Automotive. «I macchinari vengono sostituiti periodicamente – spiega – l’obiettivo è accorciare i tempi di produzione, attraverso ad esempio l’automatizzazione dei magazzini; altro elemento importante, per noi e per i clienti, è la tracciabilità del prodotto durante le fasi di produzione». Nello stabilimento varesino si lavora in camice, come in uno studio medico; la percentuale di errore è bassissima e dove non arrivano le macchine, ci pensano gli occhi insostituibili dei dipendenti. D’accordo l’Industria 4.0, ma il coinvolgimento degli operatori è la chiave di volta, perché nessuno meglio di loro ha il polso della situazione. «Giornalmente si svolge una riunione che dura circa di dieci minuti in cui si analizzano i problemi – conclude la Ravarotto – in questo modi si risolvono più facilmente, si fanno passi in avanti, gli operatori lavorano meglio e si fa gruppo».

 

«Il cambiamento si raggiunge solo con le nuove assunzioni»

 

Un’azienda in salute che ha assunto sessanta nuovi dipendenti nel 2016 e che continuerà ad assumere anche nel 2017. Vodafone Automotive Italia guarda sì alle nuove tecnologie senza però dimenticare l’importanza del fattore umano; la proiezione per quest’anno, fino a marzo del 2018, è di assumere altre trenta persone in totale, di cui una ventina a Busto e una decina nello stabilimento del capoluogo, per arrivare a un totale rispettivamente di 318 e 370 dipendenti nel polo di Masnago. «A Busto Arsizio vogliamo rafforzare il settore dei servizi tecnologici, la forza vendita e il settore delle relazioni con le case automobilistiche, mentre a Varese rafforzeremo il team che si occupa delle tecnologie» spiega Andrea Di Nunzio, direttore delle Risorse Umane. La crescita del marchio non è limitata all’ultimo anno; già nel 2015, Vodafone Automotive ha assunto 90 persone. «Se si vuole cambiare lo si fa con nuove assunzioni – prosegue – ci teniamo molto a sottolineare che quasi il 50% delle assunzioni ha riguardato donne ed è un risultato di cui siamo orgogliosi». L’azienda offre opportunità di lavoro ai giovani; il 33% dei neoassunti ha meno di 30 anni, mentre l’età media è 46 anni. Altro tema centrale in Vodafone Automotive è la formazione del personale, che riguarda in particolare l’insegnamento della lingue inglese, ma anche la relazione con i clienti e la leadership. Vodafone Automotive ha pensato due modalità di formazione per tutti i propri dipendenti, o attraverso una class room, oppure tramite la piattaforma Vodafone che prevede la partecipazioni a vari corsi. La digitalizzazione della produzione, la sempre più citata Industria 4.0, impone continua formazione e aggiornamenti, visto il rapido mutamento delle tecnologie; dalla conoscenza delle nuove linee produttive, al saper utilizzare i nuovi macchinari digitali. «Nella formazione abbiamo fatto interventi ad hoc, realizzando una mappatura delle competenze interne – afferma Di Nunzio – Oggi un manager deve avere delle competenze non solo gestionali, ma anche ingegneristiche». Vodafone Automotive punta su un welfare aziendale innovativo; il benessere dei dipendenti è un fattore di successo; altrettanto importante per il marchio è il rapporto stretto col territorio. «Vogliamo far conoscere il nostro brand e partecipare all’Innovation Day. Organizzeremo anche dei workshop per aprirci ancora di più al territorio.