Alla Bandera, eccellenza dal 1947

La Prealpina - 28/10/2016

La prima tappa del giro nel Varesotto del ministro del Lavoro Giuliano Poletti è stata la visita alla Bandera Spa Busto Arsizio, una delle eccellenze imprenditoriali del nostro territorio. Creata nel 1947 da Luigi Bandera, l’azienda – oggi guidata Piero e Franco Bandera, figli del fondatore – è leader mondiale nel settore degli impianti di estrusione delle materie plastiche, con un fatturato annuo di 80 milioni di euro.

Arrivato alle 16.30 nella sede di corso Sempione, il ministro è stato accolto da Piero e Franco Bandera insieme ad Andrea Rigliano, membro del direttivo per le scelte strategiche aziendali. Presenti, tra gli altri, anche l’assessore allo Sviluppo territoriale del Comune di Busto, Isabella Tovaglieri (che ha rappresentato il sindacoEmanuele Antonelli, scappato via per un impegno improrogabile prima dell’arrivo del ministro), il prefetto Giorgio Zanzi, i deputati Maria Chiara Gadda e Angelo Senaldi, il presidente di Univa Riccardo Comerio. Il ministro Poletti ha visibilmente apprezzato il giro tra i macchinari dell’azienda, incalzando i titolari con domande e commenti lusinghieri. «Sono contento di essere qui – ha dichiarato al termine della visita – perché mi piace vedere quello che succede in concreto nelle aziende. Se rimanessi comodamente nel mio ufficio in via Veneto, farei presto a dimenticarmi di come sono fatte le fabbriche e quali siano le loro esigenze». Il ministro non ha lesinato complimenti «per una vera eccellenza come la Bandera. Aziende come la vostra dimostrano che anche in Italia è possibile fare le cose per bene: chi dice il contrario mi fa arrabbiare. Certo, noi politici dobbiamo creare le condizioni per favorire lo sviluppo, alleggerendo il peso di fisco e burocrazia. Ma non è vero che nel nostro Paese non sia possibile fare nulla, altrimenti non esisterebbero eccellenze come voi. Ognuno deve prendersi il proprio pezzetto di responsabilità». Poletti ha poi sottolineato «l’importanza della manifattura, perché è in quel comparto che è possibile sviluppare al massimo l’innovazione». Piero Bandera ha ringraziato il ministro «per aver visitato il nostro centro Ricerca e sviluppo, il cuore pulsante dell’azienda. La nostra realtà è in continua crescita, in controtendenza rispetto al resto del mercato».