Alitalia rinvia lo sviluppo «I nuovi voli? Non subito»

Non si sbilancia Cramer Ball, amministratore delegato di Alitalia, atterrato ieri al Terminal 1 per l’inaugurazione dell’esclusiva lounge della compagnia aerea, 510 metri quadrati di lusso e relax creati all’interno del terzo satellite con accesso riservato agli imbarchi.

Nuovi voli su Malpensa ci saranno, ha detto, ma non ora. Non subito. «Stiamo lavorando su diverse e future opportunità, vogliamo fare crescere i nuovi servizi e guardare a nuove opportunità. Non c’è alcun piano concreto, ma stiamo valutando insieme a Sea come crescere». Ogni nuova destinazione, ha sottolineato l’ad in inglese, deve avere un “economic sense”, un concetto che non ha certo bisogno di traduzione. Perché la sua mission aziendale, lo ha espresso in modo chiaro, è fare profitto (“make money”). Ciascuna scelta, dunque, sarà orientata nel vasto piano di rilancio della compagnia aerea che punta a tornare all’utile di bilancio entro il 2017. «Vogliamo crescere il più rapidamente possibile».

Nel corso del 2016 si prevedono tre nuove rotte di lungo raggio, tutte da Roma Fiumicino: Santiago del Cile (partita il primo maggio), Città del Messico (dal 16 giugno) e Pechino (dal 18 luglio). Da Milano le nuove aperture sono al momento concentrate su Linate, con il nuovo volo su Atene e l’addizionale verso Londra. E proprio l’annoso dualismo tra il city airport di Milano e lo scalo della brughiera è uno dei temi affrontati da Ball. «È molto importante per noi trovare il modo di connettere i due aeroporti. Stiamo cercando di capire come renderli complementari». Un primo piccolo passo, già annunciato mesi fa, «È il servizio di bus navetta per portare i nostri clienti da Linate a Malpensa e viceversa». L’ultimo capitolo riguarda il cargo: un anno e mezzo fa l’allora ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, rivelò che Alitalia-Etihad voleva trasformare Malpensa nel suo terzo hub mondiale per le merci, alle spalle soltanto di Abu Dhabi e Pechino. E’ancora così? Ball non conferma ma lascia intravedere la possibilità di uno sviluppo futuro: «Il cargo è molto importante, è un settore con grosse opportunità».

“Casa Alitalia”, così si chiama la lounge inaugurata ieri con il presidente di Sea Pietro Modiano a fare gli onori di casa, è dunque il primo tassello di un progetto di sviluppo che ci sarà, ma che ancora non è delineato. Salvo clamorose sorprese autunnali, dunque, le destinazioni intercontinentali servite da Malpensa continueranno a essere cinque (Algeri, Mosca, New York Jfk, Tokyo e Abu Dhabi), pari al 4 per cento del volume di traffico totale che gravita tra i due terminal della brughiera. Da ieri però i passeggeri potranno attendere il loro volo in una sala vip dedicata, basata su un nuovo concept di ospitalità all’insegna dell’eccellenza e del made in Italy, con l’introduzione di un esclusivo servizio di live-coking. «Mettiamo in mostra l’eccellenza e lo stile italiano in un ambiente elegante e allo stesso tempo familiare» ha spiegato Ball a margine del taglio del nastro. «Entrando qui gli ospiti provenienti da tutto il mondo devono sentirsi come se fossero in una vera casa italiana».