Alitalia, esuberi sulla pista di lancio

La Prealpina - 12/12/2016

È pronta a decollare la fase due di Alitalia. La compagnia si prepara a varare, nel cda atteso per domani, l’aggiornamento del Piano industriale per far fronte alle mutate condizioni di mercato rispetto al gennaio 2015, quando l’ex compagnia di bandiera iniziò insieme ad Etihad un viaggio che avrebbe dovuto portarla a diventare una compagnia sexy e a cinque stelle. A distanza di due anni, però, per la compagnia che continua a perdere oltre mezzo milione al giorno e vede allontanarsi l’obiettivo del break even nel 2017, un cambio di rotta si rende necessario.

A cambiare sarà prima di tutto il “modello di business” della compagnia: lo ha indicato nei giorni scorso il presidente Luca Cordero di Montezemolo, spiegando che a richiederlo sono, oltre al momento difficile che accomuna tutte le compagnie, anche i «vecchi contratti molto penalizzanti» che non permettono ad Alitalia di aumentare i voli verso gli Usa e la concorrenza «aggressiva» delle low cost.

La ricetta che verrà indicata dal nuovo Piano, le cui linee guida sono state esaminate nel cda del 2 dicembre, partirà da un taglio dei costi per rendere la compagnia più efficace e produttiva. In particolare attraverso il contenimento degli stipendi, possibili esuberi, la messa a terra di una decina di aerei di medio raggio. Per quanto riguarda gli esuberi, i dipendenti a rischio oscillerebbero tra 600 e 2.000, tra mancate proroghe, esternalizzazioni ed esuberi veri e propri. Numeri su cui sindacati e azienda si potrebbero confrontare già la prossima settimana: sarebbe infatti previsto un incontro, la cui data non è ancora stata fissata, dopo il via libera del cda.

Quello su cui si lavorerà fino all’ultimo minuto è il nodo degli interventi finanziari, con le casse della compagnia quasi in rosso: serve nuova liquidità e si lavora affinché le banche sblocchino le linee di credito. Sarebbe inoltre allo studio un’operazione sul patrimonio con l’accollo a carico dell’azionista Etihad di 216 milioni di euro di debiti.