Alitalia: EasyJet e Delta ancora in pista

Spunta un asse Delta-easyJet per il salvataggio di Alitalia: un’ipotesi che potrebbe ridare centralità a Malpensa? Dopo il ritiro di Air France-Klm, che sembrava il partner più accreditato per sostenere la sfida dell’americana Delta, in pole position per affiancare Ferrovie dello Stato nell’operazione di rilancio dell’ex compagnia di bandiera, ecco che spunta una nuova road map in vista della chiusura del tentativo della compagnia ferroviaria di mettere a punto il piano industriale Alitalia. In tandem con Delta Airlines, che non intende sobbarcarsi da sola l’intero 40% offerto da Fs, potrebbe tornare d’attualità l’ingresso nella compagine azionaria di easyJet, il vettore low cost britannico che aveva avanzato un proprio interessamento alla sfida Alitalia (ma che ieri si è trincerato dietro ad un “no comment”). Secondo indiscrezioni, la cordata angloamericana Delta-easyJet punterebbe su Roma per il lungo raggio e su Malpensa, prima base continentale della compagnia con la livrea arancione, per la connettività del Nord Italia, mantenendo a Linate il segmento dei voli business.

Un piano che, considerato che easyJet a Malpensa occupa il Terminal 2, è di gran lunga la prima compagnia con circa otto milioni di passeggeri trasportati e ha appena annunciato un maxi-investimento per il nuovo training center, potrebbe ridare nuova centralità anche a Malpensa nel futuro di Alitalia. La soluzione è attesa entro marzo: rimane in corsa anche Lufthansa, che ieri con il consigliere di amministrazione Harry Hohmeister ha ammesso che «la decisione è ancora aperta». Ma i tedeschi continuano a prediligere il controllo del 51% del vettore e chiedono una ristrutturazione con almeno tremila esuberi.