Al via il rinnovo del consiglio della Camera di Commercio

Provinciadivarese.it - 07/03/2017

Alla fine di questo mese, a partire da 31 marzo, inizieranno le procedure per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Varese. L’attuale Consiglio infatti dura in carica 5 anni: insediato il 27 settembre 2012, scadrà il prossimo 27 settembre 2017 e dovrà essere rieletto per il mandato 2017-2022.

C’è sempre molta attesa per il rinnovo del consiglio camerale che rappresenta una sorta di parlamento dell’economia varesina, al quale siedono i rappresentanti di tutte le diverse categorie del territorio. La riforma delle camere di commercio, varata la scorsa estate ha cambiato molte delle regole che entreranno in gioco con il nuovo consiglio: quel che è certo è che molti degli attuali consiglieri non potranno più essere eletti poiché già al secondo mandato quindi non più rieleggibili.

Ma vediamo i passaggi che porteranno all’elezione del nuovo presidente e del nuovo consiglio: già a metà febbraio di quest’anno il Consiglio camerale ha deliberato la modifica dello Statuto ai fini del rinnovo organi, determinando la ripartizione dei seggi all’interno del Consiglio camerale tra i vari settori economici. Entro fine marzo il Presidente provvede a dare avvio alla procedura di rinnovo del Consiglio pubblicando l’avviso di avvio della procedura e comunicandola al Presidente della Giunta Regionale. Nel frattempo tutte le diverse organizzazioni imprenditoriali, sindacali, le associazioni di consumatori e gli ordini professionali dovranno far pervenire la documentazione circa il loro grado di rappresentatività. Entro settembre avverrà dunque l’elezione e tra le fine di settembre e gli inizi di ottobre si insedierà il nuovo consiglio.

Ma chi siede in Consiglio? Qui entra la prima novità, portata dalla riforma dello statuto dopo la revisione di tutto l’apparato delle Camere di Commercio: il Consiglio sarà costituito da 25 componenti, mentre alla scorsa elezione, nel 2012, erano 33, quando entrò a far parte anche un componente in rappresentanza dei liberi professionisti. Ma vediamo nel dettaglio quanti componenti avrà ciascun settore economico: un solo componente l’agricoltura, così come la cooperazione, il turismo, trasporti e spedizioni, credito e assicurazioni, organizzazioni sindacali dei lavoratori, associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti e i liberi professionisti. Il più rappresentato resterà il settore dell’industria, con 5 componenti e quattro saranno i componenti per l’artigianato così come il commercio e i servizi alle imprese.