Al Terminal 1 come alla Centrale il viaggio comincia con il ricordo

La Prealpina - 31/01/2018

Dal museo della stazione Centrale all’aeroporto intercontinentale di Milano. Perché coloro che si imbarcano a Malpensa, attraversando l’’atrio adiacente alla Soglia magica al Piano -1 del Terminal 1, possano riflettere e ricordare in questi giorni dedicati alla memoria. Gli aeroporti sono i luoghi dove si inizia o si conclude il proprio viaggio. Ed è proprio qui che – attraverso la mostra itinerante “Viaggio nella memoria, binario 21” curata dall’associazione Figli della Shoah – si è scelto di ricordare le centinaia di persone costrette tra il 1943 e il 1945 a intraprendere quel viaggio che non avrebbero mai voluto fare.

Sono venti i pannelli che negli scali milanesi di Malpensa e Linate raccontano la storia di alcune delle 605 persone deportate il 30 gennaio 1944 al campo di sterminio di Auschwitz–Birkenau da un binario nascosto sotto la Centrale di Milano, luogo che oggi è il memoriale della Shoah. Si tratta di una storia tutta italiana che non riguarda soltanto i cittadini italiani di religione ebraica, ma anche tutti coloro che si opposero all’occupazione nazifascista e per questo furono deportati.

La mostra (visitabile ancora per dieci giorni) ripercorre le fasi della discriminazione razziale e della persecuzione antiebraica in Italia, con toccanti testimonianze di alcuni deportati di quel tragico convoglio o dei loro familiari. Tra queste testimonianze degna di nota è quella di Michelangelo Bohm a cui è stata intitolata la pietra di inciampo di via De Amicis 45 a Milano.