Al Sacro Monte di notte in cammino con i poeti

n appuntamento entrato a far parte a pieno diritto del calendario degli eventi culturali dell’estate varesina.

La “Notte dei poeti” si celebra da più di trent’anni. In luoghi diversi, con protagonisti diversi, con compagni di strada differenti.

Si è celebrata al Faido, nel bosco di Arcumeggia, alla chiesetta di Sant’Antonio sopra Castelveccana, alla Caserina di Brenta e alle Fornaci Ibis di Cunardo. Un appuntamento che si ripete il 10 agosto, giorno di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. Ma questa volta, dopo trent’anni, si cambia.

Non più un evento statico, con lettura di poesie, musica, riflessioni in un unico luogo, ma un evento in movimento, un reading in cammino al Sacro Monte di Varese.

Sabato 10 agosto la Notte dei poeti si svolgerà lungo il Viale delle Cappelle, con partenza dalla prima alle 20.30. Un grande evento culturale dell’estate varesina, dopo la rassegna “Tra Sacro e Sacro Monte”. Quest’anno al centro della Notte dei poeti il tema della ferita, considerando che la poesia sia la storia di una ferita che passa attraverso il dolore, ma sia capace anche di approdare alla guarigione e alla speranza. La poesia, il dolore, la ferita e la sua guarigione saranno il cuore della notte della salita del Viale delle Cappelle che diventeranno un inusuale palcoscenico per poeti, parole e rime, uno spettacolo organizzato dalla casa editrice Nem di Varese, con il patrocinio del Comune, la collaborazione della Curia e della Parrocchia di Santa Maria del Monte e il supporto artistico e organizzativo dello studio Festi. Tre i momenti della serata: partenza di questa “processione laica” con una presentazione di Dino Azzalin. A ogni stazione la recita di poesie di tutto il mondo, un percorso culturale interreligioso, al di là di odi e divisioni, muri e intolleranza. Infine l’arrivo al piazzale del Mosè, dove si svolgerà la conclusiva “Danza dei capelli”, liberatoria e catartica, a cura di Monica e Nani Maimone dello studio Festi.

Sarà seguita dalla tradizionale recita collettiva della poesia di Pascoli, come è sempre accaduto negli anni passati.

Lungo la salita del Viale delle Cappelle tanti i poeti che saranno evocati, mille parole si libereranno in cielo, tra i bagliori delle fiaccole nelle mani dei partecipanti e le note di alcuni strumenti musicali.

Ampio ed eterogeneo il ventaglio delle voci poetiche: dalle Lamentazioni della Bibbia ebraica e dalla Sura del pellegrinaggio del Corano fino ai nostri Montale, Testori, Pasolini, David Maria Turoldo. Non mancheranno neppure i grandi del Novecento, come Anne Sexton, Silvia Plath, Yves Bonnefoy, Jack Hirschman, Mahmoud Darwish, Nazim Hikmet e molti altri.

Grandi poeti proposti da altri poeti, attori, e lettori, davanti ai varesini che ogni anno partecipano all’iniziativa, sospesa come per magia tra sacro e profano.